Quando inizia la storia dell’arte, e quali sono i movimenti artistici ma, soprattutto, qual è la suddivisione dei periodi? Se te lo stai chiedendo, probabilmente sei in procinto di essere interrogato sulla materia. O, caso non meno comune, vorresti studiarla da autodidatta ma non sai da dove cominciare. Avere a disposizione una sorta di schema mentale può aiutarti a destreggiarti meglio tra le varie epoche artistiche e le loro caratteristiche. E, di conseguenza, a rispondere alle varie domande, anche quelle a trabocchetto, con più sicurezza. Certo, un bignami di storia dell’arte semplificata potrebbe esserti di aiuto, ma siamo sicuri che una suddivisione dei periodi artistici possa essere molto più utile come base di partenza.

Storia dell'arte, la suddivisione dei periodi

Quando inizia la storia dell’arte?

Potremmo rispondere che la storia dell’arte ha inizio con l’uomo. L’arte preistorica, nello specifico, abbraccia tre epoche, ovvero il Paleolitico, il Mesolitico e il Neolitico. Le prime opere d’arte prodotte dall’uomo sono probabilmente i petroglifi di Bhimbetka. Si tratta di una decina di cupole e un’incisione scoperti nell’India centrale. Questi risalirebbero almeno al 290.000 a.C. (anche se c’è chi ritiene che siano molto più antichi). A queste seguirono, nel 250.000 a.C., delle figurine di tufo rosso riproducenti, molto probabilmente, le sembianze di Venere e, dall’80.0 00 a.C. in poi, incisioni rupestri della grotta di Blombos. Tali opere d’arte, sicuramente molto elementari nell’aspetto, sono espressione della creatività preistorica influenzata naturalmente dalle ridotte dimensioni ed efficienza del cervello dell’epoca.

Storia dell'arte, la suddivisione dei periodi

Suddivisione dei periodi in storia dell’arte

Ecco, di seguito, le correnti artistiche in un dettagliato ordine cronologico.

  • Periodo romanico (1000-1300): viene definita tale in quanto si sviluppa nei territori che sono stati conquistati dai romani, ma ha poco in comune con l’arte romana vera e propria.
  • Gotico (1100-1500): nasce nel territorio di Parigi e rappresenta un fenomeno europeo dalle caratteristiche molto complesse e variegate che interessa anche le arti minori.
  • Rinascimento (1420-1520):  si sviluppa a Firenze tra la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna e viene avvertito come inizio di un cambiamento.
  • Manierismo (1520-1600)
  • Barocco (1590-1760): è caratterizzato da un’arte carica di decorazioni e dettagli molto lontana dai canoni rinascimentali dell’armonia e delle proporzioni.
  • Rococò (1725-1780): nasce come evoluzione del barocco e si sviluppa in Francia come stile ornamentale.
  • Classicismo (1770-1840)
  • Romanticismo (1790-1850): si sviluppa in Germania e interessa non solo l’arte ma anche la musica, la cultura e la letteratura.
  • Realismo (1850-1925)
  • Impressionismo (1850-1895): nasce in Francia e dura fino ai primi anni del Novecento.
  • Simbolismo (1890-1920)
  • Art Nouveau (1890-1910)
  • Espressionismo (1890-1914)
  • Cubismo (1906-1914):  ha origine dall’attività di Pablo Picasso e Georges Braque.
  • Futurismo (1909-1945)
  • Dadaismo (1912-1920): nasce in Svizzera e incarna la volontà di opporsi alla follia della Prima guerra mondiale.
  • Surrealismo (1920-1930)
  • La nuova oggettività (1925-1965)
  • Espressionismo astratto (1948-1962)
  • Pop-Art (1955-1969): nasce come reazione all’espressionismo astratto sviluppato negli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il suo massimo esponente è Andy Warhol.
  • Neoespressionismo (1980-1989)