Test di ingresso Architettura: cosa sapere

La facoltà di architettura richiede un test d’ingresso per potervi entrare e isccrivervi con la speranza di diventare dei bravi architetti. Se fra di voi ci sono degli aspiranti architetti, rimanete comodi e soprite tutto quello che c’è da sapere. La scelta universitaria deve essere ponderata bene, si deve scegliere di studiare qualcosa che vi piace e per cui vi sentite portati perché, soprattutto in presenza del test d’ingresso, se manca la passione tutto sembra più difficile. Ma ora non perdiamoci in inutili chiacchiere e andiamo a scoprire cosa c’è da sapere.

Test d’ingresso Architettura: il bando

La prova d’ammissione  quest’anno si svolgerà in date differenti per ogni ateneo entro il 25 settembre. Il bando è uscito settimane fa, infatti per legge deve essere pubblicato almeno 60 giorni prima della data del test. Successivamente, vengono pubblicati i bandi delle singole università, da controllare soprattutto per i contributi da pagare e lo svolgimento del test. Le modalità per iscriversi ai test quest’anno sono stabilite con il bando di ogni singolo ateneo. In una prima fase, i candidati forniscono i propri dati; successivamente perfezioneranno l’iscrizione pagando un contributo tramite un bollettino secondo le modalità stabilite dalle singole università.

Test d’ingresso Architettura: quanti posti e cosa studiare

Il Miur stabilisce quanti posti ci sono negli atenei sparsi sul territorio nazionale per l’anno accademico 2020-2021 e decreta come ripartirli tra i singoli atenei. Quest’anno sono 6.435. Per arrivare preparati al test architettura occorre ripassare bene tutti gli argomenti dei programmi ministeriali di storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica. Quest’anno il test di architettura 2020 sarà composto da 40 domande a risposta multipla con 5 opzioni di risposta, con quesiti sono così suddivisi: 8 quesiti di cultura generale; 6 di ragionamento logico; 12 di storia; 6 di disegno e rappresentazione; 8 di fisica e matematica.

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