In un testo narrativo, il tempo assume un’importanza fondamentale e presenta diverse caratteristiche.

Il tempo del racconto non coincide con il tempo reale ed è diviso in tre categorie differenti:

  1. Il tempo della storia narrata che rappresenta l’epoca, il secolo e il giorno in cui si svolge la vicenda.
  2. Il tempo della scrittura o del narratore, ovvero il tempo in cui il narratore narra la storia.
  3. Il tempo della lettura, quindi il tempo in cui il lettore legge la storia.

Il tempo del racconto ha dei segnalatori dei piani temporali:

  • i verbi narrativi: passato remoto, imperfetto e condizionale;
  • i verbi discorsivi: (se contemporanei alla narrazione): presente, futuro, passato prossimo;

Il tempo del racconto inoltre segue un ritmo di righe, pagine, paragrafi e capitoli e può essere rapido, lento o pausato.

Definizioni utili:

  • Con il termine scena si intende il tempo reale e quindi quello della narrazione.
  • Il sommario è quella parte del testo che ha la funzione di riassumere i fatti.
  • L’ellissi è una tecnica narrativa che consiste in un salto temporale.
  • La pausa è invece un intervallo descrittivo all’interno della storia.

Il tempo del racconto mappa concettuale

Mappa Concettuale pubblicata per gentile concessione di Mapper
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