Carlo Osvaldo Goldoni nacque a Venezia nel 1707, da una famiglia borghese di origini modenesi. È considerato fra i capostipiti della commedia e deve gran parte del suo successo alle opere realizzate in lingua veneta.
Nutre fin dall’infanzia un precoce interesse per il teatro, tuttavia decide di studiare legge e praticare-con scarso successo- la professione di avvocato.
La sua prima opera rappresentata è il Belisario, scritto nel 1734 al suo ritorno a Venezia dopo un periodo trascorso a Milano, dove si era rifugiato per sfuggire ai creditori. Il suo lavoro nel campo teatrale procede incessantamente negli anni successivi, la sua produzione comprende opere appartenenti ai generi della tragicommedia, della commedia e del dramma.
Fra le opere più celebri si annoverano La Locandiera, Il Servitore di Due Padroni, I Rusteghi, Le Baruffe Chizzotte e I Due Gemelli Veneziani.
Goldoni è ricordato soprattutto per la sua operazione di Riforma del Teatro. I punti chiave della sua rivoluzione si basano sul passaggio dalla commedia di soggetto alla commedia distesa, sulla moralizzazione dei contenuti e su un progressivo aumento del realismo, coadiuvato da una perdita delle “maschere” per passare a una caratterizzazione a tutto tondo dei personaggi.

La Riforma Goldoniana del Teatro

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