Il servizio di sostegno psicologico AscoltaMI prende forma attraverso un decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che traduce in pratica quanto previsto dalla manovra 2025. L’iniziativa parte in via sperimentale e si rivolge agli studenti iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado, su tutto il territorio nazionale.
Il decreto, articolato in sette articoli, istituisce uno specifico applicativo sulla Piattaforma Unica del Mim, denominato AscoltaMI, che consente l’accesso al servizio in modalità telematica. Una caratteristica rilevante della misura è l’assenza di soglie ISEE: l’accesso al sostegno psicologico online è garantito a tutti gli studenti delle fasce di età individuate, indipendentemente dalla situazione economica familiare.
L’accesso: richiesta su Piattaforma Unica e voucher da 250 euro
All’avvio di ogni anno scolastico, le istituzioni educative informano studenti e famiglie sulla disponibilità del servizio. I genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale devono accedere alla Piattaforma Unica e inoltrare la domanda, prestando il consenso informato necessario per l’attivazione dell’intervento.
Completata la procedura, viene assegnato un voucher dal valore di 250 euro, utilizzabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico. Il voucher copre un massimo di cinque incontri individuali in modalità telematica con uno psicologo accreditato.
Ogni seduta ha una durata di sessanta minuti, mentre il primo incontro prevede dieci minuti aggiuntivi per concordare le modalità operative e organizzative del percorso di sostegno psicologico.
I professionisti accreditati e il ruolo delle scuole
Gli psicologi che erogano il servizio devono soddisfare requisiti specifici stabiliti dal Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi. È richiesta l’iscrizione all’albo professionale da almeno tre anni e un’esperienza complessiva di almeno tre anni in ambito scolastico e in progetti dedicati all’età evolutiva.
Questi criteri garantiscono competenze adeguate nel lavoro con adolescenti e nella gestione delle dinamiche tipiche del contesto educativo.
I professionisti accreditati sono accessibili attraverso l’applicativo AscoltaMI sulla Piattaforma Unica, grazie all’interoperabilità con il sistema di gestione del Cnop. Il genitore o chi esercita la potestà genitoriale seleziona autonomamente lo psicologo tra quelli disponibili, assicurando libertà di scelta nel rispetto delle preferenze familiari.
Le istituzioni scolastiche ricevono comunicazione tramite piattaforma sia all’avvio sia alla conclusione del percorso di sostegno, fungendo da punto di raccordo informativo senza intervenire direttamente nella relazione terapeutica.
Le finalità dell’intervento e il perimetro del servizio
Il servizio di sostegno psicologico si configura come un’attività di ascolto e consulenza orientata alla prevenzione e allo sviluppo del benessere psicologico degli studenti. L’obiettivo principale è favorire la crescita e la formazione della personalità, intervenendo prima che eventuali difficoltà si cristallizzino in problematiche più complesse.
L’intervento mira a prevenire fattori di rischio e situazioni di disagio, accompagnando gli studenti nel superamento delle fragilità evolutive tipiche dell’adolescenza. Particolare attenzione è rivolta alle situazioni di svantaggio sociale e culturale che possono ostacolare i processi di socializzazione e la partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica.
Il perimetro operativo prevede un massimo di cinque incontri individuali della durata di sessanta minuti ciascuno. Il primo colloquio dispone di ulteriori dieci minuti dedicati alla definizione concordata delle modalità di erogazione del servizio, garantendo un percorso personalizzato e rispondente alle esigenze specifiche dello studente.
Le risorse e i criteri di riparto dei fondi
Il servizio AscoltaMI dispone di 10 milioni di euro per il 2025 e 18,5 milioni annui dal 2026. Le risorse sono ripartite con criteri che riflettono i bisogni educativi territoriali: il 70% segue la popolazione scolastica regionale, garantendo copertura proporzionale.
Il restante 30% è destinato a territori con maggiori criticità: il 10% considera la media triennale di allievi con background socio-economico-culturale svantaggiato, un altro 10% guarda alla fragilità negli apprendimenti e il 10% finale agli abbandoni scolastici. Questa allocazione mira a concentrare il sostegno dove il disagio è più marcato.
Il ministero dell’Istruzione coordinerà un monitoraggio continuo per valutare efficacia e copertura del programma sperimentale.