C-Pen, la penna scanner per studenti con DSA: sintesi vocale e traduttore integrato

C-Pen, la penna scanner per studenti con DSA: sintesi vocale e traduttore integrato

A Fiera Didacta Italia presentata la C-Pen, penna scanner con sintesi vocale e traduzione integrata per supportare studenti con difficoltà di lettura e DSA.
C-Pen, la penna scanner per studenti con DSA: sintesi vocale e traduttore integrato

A Fiera Didacta Italia è stata annunciata la nuova C-Pen, penna scanner progettata per supportare studenti con difficoltà di lettura. Scanning Pens, azienda leader mondiale nel settore, distribuisce attivamente i propri dispositivi in circa 120 Paesi e si posiziona come riferimento globale per strumenti tecnologici pensati per l’inclusione scolastica.

Emanuele Restivo, Country Manager Italia di Scanning Pens, ha presentato il dispositivo in un’intervista rilasciata a Orizzonte Scuola durante l’evento. Nel suo intervento ha chiarito l’obiettivo principale del prodotto: “Ci occupiamo di supporto ai ragazzi con difficoltà di lettura”.

L’azienda concentra il proprio sviluppo su soluzioni che favoriscano l’accesso autonomo ai contenuti scritti per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), in particolare dislessia, senza bisogno di mediazione esterna continua.

La tecnologia C-Pen: sintesi vocale in tempo reale e traduzione integrata

La C-Pen funziona attraverso la scansione ottica del testo stampato: lo studente passa la penna sulle righe di un libro o di un documento e il dispositivo converte istantaneamente le parole in audio tramite sintesi vocale. Questo meccanismo elimina la mediazione esterna e consente un accesso diretto ai contenuti, aspetto cruciale per chi presenta dislessia o altri disturbi che rendono faticosa la decodifica visiva del testo.

La novità presentata a Fiera Didacta consiste nell’integrazione di un modulo di traduzione linguistica in tempo reale. Oltre a leggere ad alta voce, la penna è ora in grado di tradurre automaticamente il testo scansionato da una lingua all’altra, ampliando l’ambito di utilizzo rispetto ai modelli precedenti.

Questa funzione combina supporto compensativo e apprendimento linguistico: uno studente con DSA può accedere autonomamente a un testo in lingua straniera, mentre un apprendente ordinario può utilizzare lo stesso strumento per consolidare lessico e pronuncia durante lo studio quotidiano di inglese, francese o altre lingue curriculari.

Il quadro normativo: Legge 170/2010 e strumenti compensativi

La Legge 170/2010 riconosce i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e prevede l’adozione di misure dispensative e compensative per garantire pari opportunità nel percorso scolastico. Tra gli strumenti ammessi figurano esplicitamente i dispositivi tecnologici ausiliari dotati di sintesi vocale, progettati per facilitare l’accesso autonomo ai contenuti scritti da parte degli studenti con dislessia o altre difficoltà di lettura.

La C-Pen si inserisce direttamente in questo quadro normativo come strumento compensativo utilizzabile su indicazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP), il documento che definisce le strategie educative specifiche per ciascuno studente con DSA. La sua capacità di trasformare il testo stampato in voce in tempo reale risponde pienamente ai criteri stabiliti dalla legge, consentendo allo studente di superare le barriere legate alla decodifica del testo scritto senza compromettere l’apprendimento dei contenuti disciplinari.

L’adozione nelle scuole: ruoli decisivi e invito ai docenti

L’integrazione della C-Pen nei percorsi didattici richiede l’intervento coordinato di docenti, referenti per l’inclusione e dirigenti scolastici, figure che valutano e approvano gli strumenti compensativi indicati nei Piani Didattici Personalizzati. La partecipazione di Scanning Pens a Fiera Didacta Italia — evento nazionale di riferimento per l’innovazione educativa — offre a queste figure professionali l’opportunità di esaminare direttamente il dispositivo, confrontarsi con esperti e raccogliere informazioni tecniche utili per una scelta consapevole.

Restivo ha concluso l’intervento con un messaggio diretto al personale scolastico: “vi aspettiamo con tanto calore”, sottolineando la disponibilità dell’azienda al dialogo con chi opera quotidianamente nell’inclusione scolastica.

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