Crotone, sparatoria davanti a scuola: quattro ragazzi denunciati, indagini per emulazione «Gomorra»

Crotone, sparatoria davanti a scuola: quattro ragazzi denunciati, indagini per emulazione «Gomorra»

Quattro ragazzi hanno esploso 22 colpi di pistola a salve davanti a un istituto scolastico di Crotone in piena mattinata, provocando allarme nella comunità.
Crotone, sparatoria davanti a scuola: quattro ragazzi denunciati, indagini per emulazione «Gomorra»

Quattro ragazzi sono giunti in auto davanti a un istituto scolastico di Crotone, in piena mattinata, e hanno esploso 22 colpi di pistola a salve in aria, per poi fuggire. L’episodio, avvenuto in questi giorni, si inserisce in un periodo segnato da molteplici fatti anomali registrati nelle scuole.

I giovani hanno agito in un contesto affollato, con l’edificio scolastico in piena attività, prima di allontanarsi rapidamente a bordo del mezzo.

L’azione è stata condotta con modalità precise: l’arrivo coordinato, l’esplosione dei colpi e la fuga immediata hanno caratterizzato un gesto che ha subito attirato l’attenzione delle autorità. La precisazione che si trattasse di armi a salve è emersa solo in seguito, durante le verifiche delle forze dell’ordine.

L’episodio ha provocato comprensibile allarme nel quartiere e tra la comunità scolastica.

Le operazioni di polizia: il fermo e le denunce

Dopo aver sparato i colpi in aria, i quattro giovani sono fuggiti a bordo dell’auto, ma le forze dell’ordine sono riuscite a bloccarli poco dopo. Gli agenti hanno proceduto alla denuncia per esplosioni pericolose in luogo pubblico, un reato che inquadra la gravità del gesto commesso davanti all’istituto scolastico.

Il fermo è stato seguito da immediate perquisizioni personali e del veicolo, che hanno portato al sequestro del materiale. La Squadra Mobile di Crotone ha quindi avviato le attività investigative per ricostruire l’episodio e comprenderne le motivazioni, concentrandosi sulle modalità di esecuzione e sul contesto in cui si è verificato l’evento.

Le armi sequestrate: tre pistole a salve e proiettili

Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto una pistola a salve munita di caricatore contenente quattro proiettili, custodita all’interno di un borsello appartenente a uno dei passeggeri. Altri quattro proiettili inesplosi sono stati trovati addosso ad altri due ragazzi coinvolti nell’episodio.

L’ispezione è stata poi estesa al veicolo utilizzato per raggiungere l’istituto. All’interno del mezzo le forze dell’ordine hanno scoperto altre due pistole a salve, una delle quali dotata di un caricatore contenente quattro proiettili.

Tutto il materiale sequestrato è risultato di tipo a salve, come confermato dalle verifiche tecniche condotte sul posto dalle autorità competenti.

Le piste investigative: oltre la «semplice bravata»

Secondo gli investigatori della Squadra Mobile, l’episodio non può essere ridotto a una semplice bravata. Le modalità con cui è stato compiuto il gesto – l’arrivo in auto davanti alla scuola, l’esecuzione dei colpi a salve in rapida sequenza, la fuga coordinata – presentano caratteristiche che richiamano scene della fiction «Gomorra».

Gli inquirenti stanno valutando l’ipotesi di un’emulazione consapevole di comportamenti visti nella serie televisiva. L’indagine punta ora ad accertare le reali motivazioni che hanno spinto i quattro ragazzi ad agire in quel modo, analizzando i loro legami, i precedenti e il contesto in cui si muovono.

La Squadra Mobile sta raccogliendo elementi per comprendere se si tratti di un gesto isolato o se vi siano dinamiche più ampie.

Le ricadute sul dibattito scolastico

L’episodio si colloca in un periodo segnato da numerosi fatti anomali nelle scuole italiane. La Squadra Mobile prosegue le indagini per chiarire le ragioni del gesto e stabilire eventuali responsabilità.

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