L’esame prevede tre prove scritte obbligatorie stabilite per legge: italiano, matematica e lingue straniere. Ciascuna verifica competenze specifiche acquisite durante il triennio, attraverso modalità e livelli di complessità differenziati.
L’italiano: tracce, obiettivi e competenze
La prova misura capacità comunicative e padronanza della scrittura. Gli studenti scelgono tra tre tipologie: testo narrativo o descrittivo (Tipologia A), testo argomentativo su questioni attuali (Tipologia B), analisi e sintesi di un brano (Tipologia C).
Ogni traccia valuta coesione, correttezza ortografica e sintattica, comprensione e rielaborazione personale.
La matematica: ambiti e verifica delle abilità logiche
Questa verifica accerta ragionamento logico e problem solving mediante quesiti a risposta aperta o chiusa. Gli ambiti comprendono operazioni con frazioni, numeri relativi e potenze, equazioni di primo grado, statistica e probabilità, geometria piana e solida.
L’obiettivo è valutare non solo il calcolo meccanico ma anche l’interpretazione dei problemi.
Le lingue straniere: livelli attesi e compiti comunicativi
Un’unica prova articolata in due sezioni: inglese a livello A2 del QCER e seconda lingua comunitaria a livello A1. I compiti includono questionari di comprensione, sintesi testuali, redazione di comunicazioni formali come lettere o email.
L’obiettivo è misurare comprensione scritta e produzione linguistica nei contesti previsti dai rispettivi livelli.
L’accesso all’esame: requisiti e obblighi
Per partecipare all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo, ogni studente deve soddisfare precisi requisiti stabiliti dal Consiglio di Classe durante lo scrutinio finale.
Il primo elemento valutato riguarda la frequenza scolastica: è indispensabile aver partecipato ad almeno tre quarti del monte ore annuale. Le assenze giustificate per motivi gravi e documentati possono essere considerate in deroga, ma la valutazione spetta alla singola scuola.
Secondo requisito fondamentale è la partecipazione alle prove INVALSI di Italiano, Matematica e Inglese, somministrate nel mese di aprile. Sebbene obbligatoria per accedere all’esame, questa rilevazione nazionale non influisce in alcun modo sul voto finale: gli esiti vengono comunicati separatamente tramite certificazione delle competenze.
Infine, il voto di condotta deve risultare almeno sufficiente: un 5 in comportamento preclude automaticamente l’ammissione, indipendentemente dai risultati nelle altre materie.
Le date delle sessioni: calendario e autonomia delle scuole
A differenza dell’esame di Maturità, per la terza media non esiste una circolare ministeriale annuale che stabilisca le materie delle prove scritte: queste sono già definite per legge e rimangono invariate di anno in anno. Di conseguenza, non viene pubblicato un calendario nazionale unico per lo svolgimento degli esami.
La responsabilità di fissare le date spetta a ciascuna istituzione scolastica, che organizza le sessioni d’esame in modo autonomo nel rispetto delle esigenze locali e della propria programmazione didattica. L’unico vincolo normativo impone che tutte le prove si concludano entro il 30 giugno 2026, termine ultimo per la chiusura dell’anno scolastico e la consegna delle certificazioni finali.
Il colloquio orale: competenze trasversali e percorso interdisciplinare
Il colloquio orale rappresenta il momento conclusivo dell’esame e punta a verificare la crescita complessiva dello studente nel triennio, valutando la capacità di connettere argomenti appartenenti a discipline diverse. Tutte le materie studiate durante l’anno, inclusa l’educazione civica, possono essere oggetto di approfondimento durante questa fase.
La commissione osserva in particolare come il candidato sappia stabilire collegamenti logici tra saperi differenti, dimostrando di aver interiorizzato conoscenze e metodi in modo integrato. Nella maggior parte dei casi, gli studenti avviano la discussione presentando un percorso interdisciplinare—spesso chiamato tesina o mappa concettuale—che parte da un tema centrale per sviluppare nessi con le varie discipline affrontate nel corso dell’anno scolastico.
Il voto finale: calcolo, lode e certificazioni
La valutazione conclusiva dell’esame di terza media viene espressa in decimi e si ottiene calcolando la media tra il giudizio di ammissione formulato dal Consiglio di Classe, le votazioni riportate nelle tre prove scritte (italiano, matematica e lingue straniere) e la valutazione del colloquio orale. Questo sistema assicura che il voto finale rifletta sia il percorso triennale dello studente sia le prestazioni nelle singole verifiche d’esame.
La commissione può attribuire la lode, con decisione unanime, agli studenti che conseguono 10 come voto finale e hanno dimostrato un rendimento eccellente durante l’intero anno scolastico. Questo riconoscimento premia non soltanto l’esito dell’esame, ma la continuità e la qualità dell’impegno nel tempo.
È importante precisare che i risultati delle prove INVALSI, pur costituendo un requisito obbligatorio per l’ammissione all’esame, non influenzano in alcun modo la media del diploma. Gli esiti vengono comunicati separatamente attraverso una certificazione delle competenze raggiunte, che documenta i livelli conseguiti in italiano, matematica e inglese.
Le domande ricorrenti: strumenti ammessi e chiarimenti rapidi
Durante le prove scritte è consentito l’uso del vocabolario per Italiano, mentre per Matematica si possono utilizzare calcolatrici non programmabili, righe e compassi. Per le Lingue è ammesso il dizionario bilingue.
Sono vietati smartphone, smartwatch e qualsiasi dispositivo con connessione internet. Un voto di 5 in condotta impedisce l’ammissione all’esame. L’elaborato interdisciplinare non è obbligatorio per legge, ma la maggior parte delle scuole lo richiede come punto di partenza del colloquio.