Il 19 dicembre 2025 il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha presentato ufficialmente il fascicolo digitale del personale scolastico, inaugurando una fase nuova nella gestione amministrativa del comparto. La piattaforma nasce con l’intento di offrire uno strumento di consultazione semplice, sicuro e trasparente, capace di centralizzare i dati di carriera di chi lavora nella scuola.
L’obiettivo dichiarato dal Ministro Giuseppe Valditara è ridurre le complessità burocratiche che spesso rallentano la vita dei lavoratori, rendendo più efficiente l’intero sistema di gestione del personale. Il fascicolo si inserisce in un percorso più ampio di semplificazione e modernizzazione amministrativa, sviluppato attraverso il dialogo costante con le organizzazioni sindacali e orientato a fornire strumenti digitali concreti per supportare procedure cruciali come la mobilità.
La platea interessata: chi può accedere
Il fascicolo digitale del personale scolastico si rivolge a una platea ampia e trasversale, garantendo l’accesso a tutti i lavoratori che hanno operato nel mondo della scuola, indipendentemente dallo stato di servizio attuale. Il servizio è pensato per includere sia chi è attualmente in servizio sia chi ha cessato l’attività professionale.
Tra i destinatari figurano i docenti di ogni ordine e grado, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), gli insegnanti di religione cattolica (IRC) e il personale educativo (PED) che ha prestato servizio presso le istituzioni scolastiche. Questa copertura estesa risponde alla logica di offrire un punto di accesso unico e centralizzato, valido per profili professionali diversi ma accomunati dall’appartenenza al sistema scolastico.
Le sezioni consultabili: dati e funzionalità attuali
Il fascicolo digitale è accessibile dalla sezione “Servizi” del sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una volta effettuato l’accesso, l’utente trova un ambiente organizzato in cinque aree tematiche che raccolgono informazioni estratte direttamente dal sistema informativo dell’istruzione, unificando dati prima frammentati in uffici e database diversi.
La sezione “Dati personali” contiene le informazioni anagrafiche essenziali del lavoratore. L’area “Ruolo” riporta i dettagli sugli incarichi di ruolo ricoperti nel tempo, mentre “Titolarità” raccoglie le informazioni relative alle sedi di titolarità del dipendente. La sezione “Servizi” presenta un elenco completo e cronologico dei servizi prestati presso le diverse istituzioni scolastiche.
L’area “Titoli” è dedicata ai titoli di studio, di abilitazione o di specializzazione. In questa prima fase sperimentale, i docenti possono visualizzare i titoli conseguiti e autodichiarati nei concorsi banditi dal 2020 in poi. Questa consultazione centralizzata semplifica procedure cruciali come la mobilità del personale, offrendo un punto di accesso unico a informazioni prima disperse.
Le tappe di rilascio: dalla sperimentazione alla piena operatività
Il fascicolo digitale segue una roadmap precisa che si sviluppa nell’arco di sei mesi. La fase sperimentale è partita a dicembre 2025, consentendo ai primi utenti di familiarizzare con la piattaforma e di visualizzare una selezione iniziale di dati.
A marzo 2026 è previsto un aggiornamento sostanziale: la sezione dedicata ai titoli verrà arricchita con tutte le informazioni già in possesso dell’Amministrazione. Da questo momento, la consultazione sarà estesa a tutte le tipologie di personale scolastico, superando la fase iniziale limitata ai docenti e ai titoli autodichiarati nei concorsi dal 2020 in poi.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero è raggiungere il pieno regime entro giugno 2026, quando il fascicolo sarà operativo a tutti gli effetti. Il servizio non si fermerà però a questa data: il MIM ha confermato che la piattaforma sarà oggetto di aggiornamenti costanti, con l’introduzione progressiva di nuove funzionalità pensate per rispondere alle esigenze professionali del personale.
La trasparenza e l’accessibilità: strumenti e requisiti tecnici
Il fascicolo si inserisce nel più ampio ecosistema di trasparenza del portale istituzionale del Ministero, affiancandosi a strumenti come l’Albo online e il monitoraggio degli accessi. Questo assetto consente al personale di essere sempre consapevole delle proprie informazioni lavorative e di mantenerne il controllo attivo.
Per garantire una fruizione ottimale della piattaforma, il Ministero raccomanda l’utilizzo di browser aggiornati come Chrome o Firefox, evitando versioni obsolete di Internet Explorer che potrebbero non supportare correttamente le funzionalità del portale.