Lavorare nel fintech: sei interessato ad uno dei settori in rapida ascesa del momento? Ti spieghiamo cos’è e quali competenze servono per svolgere una professione in tale ambito. La tecnofinanza comprende tutte quelle innovazioni tecnologiche che vengono apportate ai servizi finanziari. Ti intriga? Bene, continua a leggere!

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Cos’è il fintech

Il termine Fintech nasce dalla contrazione di due termini, Finance (Fin) e Technology (Tech). E difatti è proprio a tali settori che fa capo. Volendo darne una definizione, e come Wikipedia suggerisce, si tratta di tecnofinanza, o tecnologia finanziaria. In poche parole, la fornitura di prodotti e servizi finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Si riferisce, cioè, ad un qualunque utilizzo di strumenti digitali applicati in ambito finanziario. Ma, in alcuni casi, si riferisce esclusivamente alle StartUp che operano in tale contesto.

Fintech, le professioni più ricercate

Se pensi che per lavorare nel fintech sia necessario essere dei banchieri con alle spalle anni di esperienza ti sbagli. Tra le figure più richieste in tale ambito ci sono business data analyst, i compliance manager, ovvero coloro che permettono alle aziende di rimanere sempre a pari passo con i cambiamenti normativi del settore. E, ovviamente, gli esperti in sicurezza informatica. Come ad esempio gli hacker etici, che simulano attacchi informatici per verificare la sicurezza del sistema. E, ancora, programmatori, sviluppatori ed esperti di marketing digitale.

Quali competenze servono per lavorare nel fintech

In primis una certa conoscenza tecnologica. Questa rappresenta la premessa senza la quale difficilmente si può ambire a lavorare in tale settore. Altre gradite skill sono la facilità di adattarsi al cambiamento, l’ostinazione, l’abilità nel mettersi in gioco. Non pensate che trattandosi di un settore connesso con il mondo bancario sia necessario avere conseguito una laurea in economia (anche se non guasta, sia chiaro). Ciò che non deve mancare è sicuramente la passione per la tecnologia e la volontà di contribuire a “dinamicizzare” il settore bancario. Se sei esperto in comunicazione, se saresti in grado di sviluppare piattaforme nuove ed intuitive o se sei un developer e data scientist potresti avere delle possibilità.

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