Legge di Bilancio 2026, le novità per la scuola: organico per supplenze, bonus libri e credito cultura

Legge di Bilancio 2026, le novità per la scuola: organico per supplenze, bonus libri e credito cultura

La legge di bilancio 2026 introduce modifiche significative per il mondo della scuola: nuove regole per le supplenze, bonus libri da 20 milioni e il Bonus Valore Cultura per i neodiplomati.
Legge di Bilancio 2026, le novità per la scuola: organico per supplenze, bonus libri e credito cultura

Lunedì 22 dicembre prende avvio al Senato la fase conclusiva dell’iter di approvazione della legge di bilancio per il 2026, uno dei provvedimenti più complessi dell’attuale governo. Il testo definitivo è ora disponibile, dopo settimane di negoziati e aggiustamenti che hanno caratterizzato l’intera fase preparatoria.

Per il mondo della scuola, le novità sono limitate. Il Ministro dell’Istruzione ha dichiarato un incremento superiore ai 900 milioni di euro destinati al comparto istruzione, ma per una verifica accurata di questi numeri sarà indispensabile esaminare la Tabella 7 allegata alla legge.

Questo documento, tradizionalmente di difficile interpretazione per la sua struttura tecnica e articolata, rappresenta lo strumento chiave per comprendere l’effettiva allocazione delle risorse.

Le misure introdotte riguardano principalmente la gestione del personale, il sostegno economico alle famiglie e progetti speciali dedicati all’inclusione e al benessere degli studenti, con impatti diretti sulla quotidianità scolastica di migliaia di ragazzi e genitori.

Il personale e le supplenze: l’uso dell’organico dell’autonomia

La legge di bilancio 2026 introduce modifiche significative nella gestione delle assenze dei docenti. Nelle scuole secondarie, i dirigenti scolastici dovranno coprire prioritariamente le supplenze brevi utilizzando i docenti dell’organico dell’autonomia, salvo motivate esigenze didattiche che richiedano interventi diversi.

Nella scuola primaria e per i posti di sostegno, le assenze fino a dieci giorni potranno essere gestite con il medesimo personale interno.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito attiverà un monitoraggio quadrimestrale rigoroso delle assenze e delle relative spese sostenute dalle scuole. I risparmi eventualmente conseguiti grazie a questa nuova organizzazione potranno essere destinati, fino al 10% dell’importo, al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, consentendo alle scuole di investire risorse aggiuntive in progetti didattici.

Un altro cambiamento rilevante riguarda la pianificazione degli organici. L’organico dell’autonomia e quello del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) saranno definiti annualmente in base alle risorse disponibili, superando la precedente programmazione triennale fissa.

Questo approccio garantisce maggiore flessibilità nella gestione del personale, ma richiede una programmazione più attenta delle attività didattiche e organizzative da parte delle istituzioni scolastiche.

Il sostegno alle famiglie: bonus libri e paritarie

La legge di bilancio 2026 introduce due misure concrete per alleggerire il peso economico delle famiglie che affrontano spese scolastiche. Il primo intervento riguarda il bonus libri, per il quale viene istituito un fondo di 20 milioni di euro annui a partire dal 2026.

Possono accedere al sostegno le famiglie con un ISEE non superiore a 30.000 euro, una soglia che intende coprire una platea ampia di nuclei familiari alle prese con il caro-libri.

Il secondo sostegno riguarda gli studenti che frequentano scuole paritarie secondarie o il primo biennio delle superiori. Anche in questo caso, la manovra stanzia 20 milioni di euro per il 2026 e stabilisce un contributo fino a 1.500 euro a studente per le famiglie con ISEE entro i 30.000 euro.

L’obiettivo è rendere più accessibile la scelta delle paritarie, contenendo l’impatto delle rette sul bilancio familiare.

La cultura e i giovani: credito elettronico post-diploma

Dal 2027 entra in vigore il Bonus Valore Cultura, rivolto ai giovani che conseguono il diploma di scuola superiore entro i 19 anni d’età. Il credito viene erogato in formato elettronico attraverso la Carta giovani nazionale e permette di accedere a un’ampia gamma di beni e servizi culturali.

I neodiplomati potranno utilizzare il bonus per l’acquisto di libri, biglietti per spettacoli cinematografici e teatrali, corsi di lingua straniera e lezioni di musica. La misura prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro annui, un limite che definisce la capienza massima del fondo destinato all’iniziativa.

L’obiettivo è incentivare la partecipazione culturale dei giovani nel passaggio dalla scuola superiore ad altri percorsi formativi o lavorativi.

L’inclusione e il benessere: lep, anti-bullismo ed educazione affettiva

La manovra introduce misure specifiche per rafforzare l’inclusione degli studenti con disabilità attraverso la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione. Il supporto sarà garantito sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI), assicurando interventi personalizzati secondo le necessità di ciascun alunno.

Sul fronte della prevenzione, vengono stanziati 2 milioni di euro nel 2026 per il progetto “Educare al rispetto – Sport e Salute”, finalizzato al contrasto del bullismo. La stessa cifra incrementa il Fondo contro il cyberbullismo, rafforzando gli strumenti di tutela degli studenti nell’ambiente digitale.

L’educazione affettiva riceve un finanziamento di 7 milioni di euro per attività scolastiche volte a contrastare la violenza contro le donne, promuovendo una cultura del rispetto nelle relazioni.

La legge prevede corsi sperimentali di primo soccorso rivolti agli studenti maggiorenni e ai docenti di scienze motorie, introducendo competenze pratiche di sicurezza nell’offerta formativa.

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