Maturità 2026, il decreto MIM entro il 31 gennaio: quattro materie all'orale e prima prova il 18 giugno

Maturità 2026, il decreto MIM entro il 31 gennaio: quattro materie all'orale e prima prova il 18 giugno

Il Ministero dell'Istruzione pubblicherà entro gennaio le materie della Maturità 2026: quattro discipline per l'orale, calendario modificato e nuove regole sulla condotta.
Maturità 2026, il decreto MIM entro il 31 gennaio: quattro materie all'orale e prima prova il 18 giugno

Le nuove regole sull’esame di Stato prevedono che il Ministero dell’Istruzione e del Merito pubblichi entro gennaio un decreto annuale contenente elementi fondamentali: la materia della seconda prova scritta, l’eventuale terza prova per specifici indirizzi, le quattro discipline su cui si concentrerà il colloquio orale e le relative modalità organizzative.

Entro il 31 gennaio 2026, studentesse e studenti riceveranno quindi le conferme ufficiali necessarie per orientare la preparazione finale. Per gli istituti professionali rimangono valide le norme specifiche già in vigore, senza modifiche sostanziali rispetto al quadro consolidato.

Il perimetro dell’orale: quattro discipline definite dal MIM e nuovi criteri

Il colloquio della maturità 2026 si concentra esclusivamente su quattro materie selezionate ogni anno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ciascuna disciplina viene affidata a uno dei quattro commissari d’esame: due interni, provenienti dalla scuola dello studente, e due esterni.

La riforma introdotta dal ministro Valditara elimina l’avvio tradizionale dell’interrogazione, che non partirà più da un materiale sorteggiato o fornito dalla commissione. La scelta di limitare l’esame orale a un numero ristretto di discipline rappresenta il cambiamento più significativo dell’intero percorso valutativo, concentrando la preparazione su un perimetro definito.

Le anticipazioni possibili: italiano certo in commissione e seconda prova in alcuni indirizzi

La struttura della commissione offre alcune certezze anticipate. Italiano è obbligatoriamente rappresentato tra i commissari e rientra automaticamente nelle quattro discipline oggetto del colloquio orale, indipendentemente dall’indirizzo frequentato.

Negli indirizzi con un’unica materia caratterizzante, la disciplina della seconda prova è già definita e costituisce la seconda materia prevedibile. Questo si verifica, ad esempio, nei percorsi in cui un’unica disciplina connota il curricolo, rendendo stabile la scelta ministeriale.

Di conseguenza, per una quota significativa dei maturandi, due delle quattro discipline del colloquio sono identificabili prima della pubblicazione del decreto. Questa informazione consente di orientare la preparazione con maggiore precisione, riducendo l’incertezza e facilitando una pianificazione più mirata dello studio.

Il calendario delle prove: prima prova giovedì 18 giugno, seconda venerdì 19, poi il colloquio

Per la prima volta nella storia dell’esame di Stato, la prima prova si svolgerà di giovedì 18 giugno anziché nel tradizionale mercoledì. Questa modifica al calendario segna una discontinuità significativa rispetto alla consuetudine consolidata negli anni precedenti.

La seconda prova di indirizzo è programmata per venerdì 19 giugno, permettendo agli studenti di affrontare i due scritti in giorni consecutivi. I colloqui orali prenderanno avvio dalla settimana successiva, come da prassi consolidata.

Lo spostamento al giovedì impatta sulla pianificazione dello studio e richiede un adattamento delle strategie di preparazione degli studenti.

Le novità su condotta e adempimenti: prova supplementare con 6 in comportamento ed elaborato di cittadinanza

Gli studenti ammessi all’esame con voto 6 in comportamento dovranno affrontare una prova supplementare che integra il percorso ordinario della Maturità. Durante il colloquio orale sarà richiesta la presentazione di un elaborato di riflessione incentrato su temi di cittadinanza attiva e solidale.

Questa misura risponde alla scelta del Ministero di attribuire maggiore peso alla condotta nel profilo complessivo dello studente. Partecipazione, responsabilità e atteggiamento nella vita scolastica assumono quindi un rilievo più significativo nel corso dell’ultimo anno e incidono direttamente sulle modalità di svolgimento dell’esame finale.

L’elaborato richiesto rappresenta un momento di riflessione personale e testimonia l’impegno sul fronte civico e formativo.

Le tempistiche degli annunci: gli esempi del 2023, 2024 e 2025

Negli ultimi anni la pubblicazione delle materie dell’esame di Stato è avvenuta nella fase finale di gennaio. Nel 2023 il decreto ministeriale è stato diffuso il 26 gennaio, mentre nel 2024 e nel 2025 la comunicazione ufficiale è arrivata il 29 gennaio.

Questa ricorrenza suggerisce una finestra temporale ben definita, concentrata negli ultimi giorni del mese, e rappresenta un riferimento utile per prevedere quando saranno rese note le discipline della Maturità 2026. Gli studenti e le studentesse interessati dovrebbero quindi monitorare con regolarità il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, soprattutto verso la fine di gennaio, per ricevere tempestivamente le informazioni necessarie a pianificare la propria preparazione.

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