Il giornalismo emerge come favorito nel toto tema 2026 grazie ai 150 anni del Corriere della Sera, fondato nel 1876. La ricorrenza offre al Ministero uno spunto ideale per verificare competenze critiche su informazione, libertà di stampa e responsabilità civica.
Il tema si presta perfettamente alle tre tipologie d’esame: per l’analisi del testo (A) può proporre brani di grandi firme giornalistiche; per il testo argomentativo (B) sollecita riflessioni su fake news e intelligenza artificiale; per l’attualità (C) stimola confronti sull’infodemia e sul ruolo dei media.
Gli argomenti attesi spaziano dall’evoluzione della stampa al contrasto della disinformazione, dall’impatto dell’IA nei processi editoriali al ruolo sociale degli opinionisti. La discussione tra docenti ed esperti conferma la centralità civica del tema.
L’uso degli anniversari nelle scelte ministeriali
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito seleziona tradizionalmente le tracce della prima prova partendo da ricorrenze significative, costruendo ponti tra passato e presente per stimolare una riflessione critica sugli eventi che continuano a influenzare la società contemporanea.
Questa strategia didattica trova particolare efficacia nel tema dei mass media, che si presta perfettamente alle tre tipologie previste dall’esame: l’analisi del testo (Tipologia A) può ospitare brani di grandi firme giornalistiche, il testo argomentativo (Tipologia B) consente di affrontare disinformazione e intelligenza artificiale, mentre il tema di attualità (Tipologia C) offre spazio per riflessioni personali sul ruolo dell’informazione nell’era digitale.
La valenza educativa di questo approccio risiede nella capacità di verificare nei candidati non solo competenze letterarie, ma anche maturità civica e intellettuale: affrontare il giornalismo significa interrogarsi su libertà di espressione e nuove sfide etiche del digitale, temi centrali per la formazione del cittadino consapevole.
I 150 anni del Corriere della Sera e il peso simbolico
Il 5 marzo 1876 Eugenio Torelli Viollier fondò a Milano il Corriere della Sera, quotidiano che in breve divenne voce autorevole della borghesia industriale e strumento chiave nella costruzione dell’identità nazionale di un’Italia appena unificata.
L’anniversario dei 150 anni ha ottenuto risonanza istituzionale straordinaria: alla Scala, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le massime cariche editoriali hanno ribadito il valore di un’informazione libera, legata ai fatti e indipendente da faziosità politiche.
Proprio questa forte eco mediatica e civica rende la ricorrenza un candidato ideale per le tracce ministeriali, capace di integrare storia contemporanea, educazione civica e riflessione critica sul ruolo dei media.
La strategia di svolgimento tra tipologia B e C
Affrontare una traccia sul giornalismo richiede innanzitutto una scelta consapevole della tipologia più adatta alle proprie competenze. Optare per il testo argomentativo (Tipologia B) significa identificare con precisione la tesi centrale dell’autore nel brano allegato e costruire un’argomentazione logica e coerente, supportata da esempi storici o di cronaca concreta.
Citare casi in cui la stampa ha svelato verità scomode o analizzare i meccanismi psicologici della manipolazione mediatica online conferisce al saggio profondità e pertinenza.
Se invece si preferisce il tema di attualità (Tipologia C), lo spazio per la riflessione personale si amplia. È consigliabile partire da solide basi storiche — come la ricorrenza dei 150 anni del Corriere della Sera — per poi collegare l’analisi all’esperienza quotidiana dei nativi digitali, che fruiscono continuamente di notizie online.
L’imperativo è evitare banalità: affermare genericamente che “i social media sono dannosi” non basta. Occorre argomentare con precisione, discutendo di filter bubbles, del consumo rapido e superficiale delle notizie, e del bisogno di un approfondimento critico lento e meditato.
Mostrare maturità di giudizio è l’obiettivo che i commissari mirano a premiare, assegnando fino ai 20 punti previsti dalla griglia ministeriale.
Le alternative possibili: ricorrenze e piste parallele
Accanto al giornalismo, il Ministero propone sette tracce che spaziano su ambiti diversi. Tra le ricorrenze del 2026 emerge San Francesco d’Assisi, di cui si commemorano gli 800 anni dalla morte: il Poverello non è solo figura spirituale, ma autore del Cantico delle creature e simbolo di pace e tutela ambientale, temi adatti alla Tipologia C.
Altro anniversario rilevante è il cinquantesimo dalla scomparsa di Agatha Christie, regina del giallo: la sua eredità letteraria offre spunti per riflettere sull’evoluzione dei generi narrativi e sul rapporto tra letteratura e società.
Infine, il decennale dalla morte di David Bowie apre prospettive sulla cultura pop, sull’identità di genere e sull’impatto della musica sui costumi contemporanei, temi perfetti per la riflessione di attualità.
Le date e le regole della maturità 2026
La prima prova scritta si svolgerà giovedì 18 giugno 2026 con inizio alle ore 8:30, quando verranno aperti i plichi telematici ministeriali. Gli studenti avranno a disposizione un tempo massimo di sei ore per completare l’elaborato, dalla lettura delle tracce alla consegna finale.
La gestione strategica del tempo è fondamentale: si raccomanda di dedicare almeno un’ora alla lettura accurata delle sette tracce proposte e alla stesura di una scaletta rigorosa, riservando l’ultima ora alla revisione ortografica e sintattica.
Tra le novità strutturali, l’esame torna ufficialmente a chiamarsi “Esame di Maturità” e introduce il voto in condotta come requisito vincolante: chi non raggiunge la sufficienza (6) viene escluso dall’ammissione.
Il colloquio orale verterà su quattro materie di indirizzo individuate dal Ministero, integrando la riflessione sui PCTO e i principi dell’Educazione Civica. Affrontare con competenza un tema sul giornalismo consentirà di dimostrare quella sensibilità civica che la riforma intende premiare.