Maturità 2026, Quintiliano torna alla seconda prova del classico: traccia su musica e formazione dell'oratore

Maturità 2026, Quintiliano torna alla seconda prova del classico: traccia su musica e formazione dell'oratore

Al liceo classico della maturità 2026 è uscito Quintiliano per la terza volta. La traccia di latino affronta la musica come fondamento nella formazione dell'oratore.
Maturità 2026, Quintiliano torna alla seconda prova del classico: traccia su musica e formazione dell'oratore

Il 19 giugno 2026, dopo la prima prova d’italiano del 18 giugno, si è svolta la seconda prova scritta di ambito disciplinare, diversa per ogni percorso di studi. Al liceo classico è uscito Quintiliano, autore proposto per la terza volta allo scritto di Latino dopo l’ultima apparizione nel 2013. La versione è tratta dall’Institutio oratoria, «La formazione dell’oratore», opera maggiore di Marco Fabio Quintiliano e unica pervenutaci per intero.

L’Institutio oratoria, dedicata a Marco Vittorio Marcello per l’educazione del figlio Geta, è databile tra il 90 e il 96 dopo Cristo. L’opera riassume l’esperienza di un insegnamento durato vent’anni, dal 70 al 90 d.C. circa, e rappresenta un vero e proprio manuale di pedagogia e retorica. Quintiliano concepisce il testo in dialogo con il De oratore di Cicerone, considerato modello ideale di oratore e di trattatistica retorica.

Il brano proposto ai maturandi affronta la musica come fondamento nella formazione del perfetto oratore, tema coerente con l’impianto pedagogico dell’opera e con la concezione classica dell’educazione liberale. La scelta ministeriale sottolinea la centralità della cultura retorica e umanistica nel percorso del liceo classico.

La traccia e le richieste ai candidati: musica e formazione dell’oratore

Il brano proposto ai maturandi è estratto dal primo libro dell’Institutio oratoria e tratta il valore educativo e terapeutico della musica nel percorso di formazione dell’oratore. Quintiliano sostiene che lo studio della musica non rappresenta un semplice ornamento culturale, ma un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’eloquenza e della sensibilità retorica.

La prova prevedeva tre quesiti a risposta aperta, ciascuno mirato a valutare competenze diverse. Il primo quesito richiedeva comprensione e interpretazione del testo, verificando la capacità degli studenti di cogliere il messaggio dell’autore e di contestualizzarlo.

Il secondo si concentrava sull’analisi linguistica e stilistica, testando le abilità morfosintattiche e la consapevolezza delle scelte espressive di Quintiliano. Il terzo quesito invitava all’approfondimento critico e alle riflessioni personali, chiedendo ai candidati di mettere in dialogo il pensiero antico con la propria esperienza.

Quintiliano è apparso tre volte nelle tracce di latino del liceo classico: l’ultima proposta risale al 2013, confermando il ruolo centrale dell’autore nel canone didattico della maturità.

Le materie della seconda prova per licei e tecnici

Nei licei, la seconda prova verte su discipline caratterizzanti di ciascun indirizzo. Al classico è stato confermato il Latino, mentre allo scientifico, anche nelle opzioni Scienze applicate e indirizzo sportivo, la prova è di Matematica. Al linguistico i candidati affrontano Lingua e cultura straniera 1, al liceo delle Scienze umane si concentra su Scienze umane, con l’eccezione dell’opzione economico-sociale dove è previsto Diritto ed Economia politica.

Per l’artistico sono assegnate le Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi, al musicale Teoria, analisi e composizione, al coreutico Tecniche della danza.

Negli istituti tecnici, l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing prevede Economia aziendale, sia nella forma base sia nelle articolazioni Relazioni internazionali per il marketing e Sistemi informativi aziendali. Per l’indirizzo Turismo la materia scelta è Discipline turistiche e aziendali, mentre nell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio la prova verte su Progettazione, costruzioni e impianti.

Nell’indirizzo Informatica e telecomunicazioni, la disciplina è Sistemi e reti, comune sia all’articolazione Informatica sia a Telecomunicazioni. Per gli istituti agrari, nell’indirizzo Produzioni e trasformazioni e Gestione dell’ambiente e del territorio è assegnata Produzioni vegetali, mentre nell’articolazione Viticoltura ed enologia la prova richiede Viticoltura e difesa della vite.

Il calendario delle prove 2026

L’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2024/2025 si articola in tre momenti distinti. La prima prova scritta di italiano si è svolta giovedì 18 giugno 2026, seguita dalla seconda prova scritta specifica per ciascun indirizzo venerdì 19 giugno 2026. Completa il percorso d’esame il colloquio orale, che si tiene nelle settimane successive secondo il calendario stabilito da ciascuna commissione.

Le novità della maturità 2026: commissioni, colloquio e denominazione

Le commissioni d’esame passano da sette a cinque membri complessivi: due docenti interni, due esterni e il presidente esterno. Crescono le risorse destinate alla formazione dei commissari, con 3 milioni di euro stanziati per il 2026 e 11 milioni per il 2027, mentre i compensi restano invariati dal 2007. Il sistema dei punti bonus viene rivisto: ora possono essere assegnati a partire da un punteggio di 90/100, non più solo da 97/100.

Si abbandona ufficialmente la denominazione “Esame di Stato” per tornare alla dicitura storica “Esame di Maturità”. Per il colloquio, entro gennaio di ogni anno il decreto ministeriale individua le quattro discipline d’esame per ciascun indirizzo, eliminando il documento iniziale. Nella griglia di valutazione compare un nuovo indicatore: il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studi.

Il colloquio diventa obbligatorio per la validità dell’esame, una misura introdotta per evitare le “scene mute” registrate nel 2025 e negli anni precedenti, quando alcuni candidati sceglievano di non presentarsi pur avendo già superato le soglie minime con le prove scritte.

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