Monitoraggio bullismo e cyberbullismo 2025/2026: scadenze, soglie di partecipazione e formazione gratuita su ELISA

Monitoraggio bullismo e cyberbullismo 2025/2026: scadenze, soglie di partecipazione e formazione gratuita su ELISA

Il Ministero dell'istruzione avvia la quinta edizione del monitoraggio nazionale su bullismo e cyberbullismo per l'a.s. 2025/2026 attraverso la piattaforma ELISA.
Monitoraggio bullismo e cyberbullismo 2025/2026: scadenze, soglie di partecipazione e formazione gratuita su ELISA

Il Ministero dell’istruzione e del merito avvia la quinta edizione del monitoraggio nazionale su bullismo e cyberbullismo per l’anno scolastico 2025/2026, realizzato attraverso la piattaforma ELISA in collaborazione con l’Università di Firenze. L’iniziativa risponde alla necessità di acquisire una conoscenza approfondita di fenomeni che coinvolgono con crescente frequenza gli studenti italiani, offrendo alle istituzioni dati concreti per progettare strategie di prevenzione e contrasto efficaci.

L’operazione si inserisce nel quadro della legge n. 70 del 17 maggio 2024, che ha ampliato il perimetro della precedente normativa del 2017 includendo esplicitamente anche il bullismo tradizionale accanto al cyberbullismo. L’integrazione normativa riconosce che le due forme di prevaricazione, pur manifestandosi attraverso canali differenti, richiedono un approccio unitario e strutturato da parte del sistema scolastico.

Il calendario operativo per studenti e docenti

Il monitoraggio si articola in due fasi successive, ciascuna rivolta a specifiche componenti della comunità scolastica. La prima fase riguarda le scuole secondarie di secondo grado: i dirigenti scolastici riceveranno l’invito ufficiale a partecipare tra il 27 e il 30 aprile 2026, aprendo così la finestra di compilazione dei questionari online per studenti e studentesse.

Questa prima rilevazione si concluderà il 10 giugno 2026, data oltre la quale non sarà più possibile inviare le risposte.

La seconda fase coinvolge il corpo docente degli istituti di ogni ordine e grado: scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Gli insegnanti riceveranno l’invito tra il 15 e il 19 giugno 2026 e avranno tempo fino al 17 luglio 2026 per completare i questionari.

Questa scansione temporale consente di raccogliere dati rappresentativi sia dal punto di vista degli studenti sia da quello del personale educativo, garantendo una mappatura completa del fenomeno.

Il rispetto delle scadenze è cruciale: i dirigenti sono chiamati a favorire l’organizzazione interna affinché tutte le componenti scolastiche possano partecipare entro i termini previsti, assicurando così la validità del contributo del proprio istituto all’indagine nazionale.

La qualità dei dati e le soglie di partecipazione

Per garantire la validità statistica dei risultati, il Ministero ha fissato requisiti minimi di partecipazione: ogni istituto deve coinvolgere almeno 80 studenti e 10 docenti. Questi numeri rappresentano la soglia necessaria per produrre dati attendibili e comparabili a livello nazionale.

Il mancato raggiungimento di tali soglie comporta conseguenze precise: i dati della singola scuola verranno esclusi dalle analisi finali. Questa misura tutela l’integrità complessiva del monitoraggio, evitando che campioni troppo ridotti distorcano le evidenze raccolte.

La piattaforma assicura pieno anonimato a tutti i partecipanti, consentendo risposte sincere senza timori. Gli istituti che rispettano i parametri richiesti riceveranno un report sintetico personalizzato, strumento utile per fotografare la situazione interna e orientare interventi mirati di prevenzione.

La formazione su piattaforma ELISA e la peer education

Parallelamente al monitoraggio, la piattaforma ELISA propone l’Azione 2, un’offerta formativa articolata in percorsi e-learning gratuiti. I Referenti e i Team Antibullismo possono accedere a un corso di 25 ore, con moduli dedicati al bullismo basato sul pregiudizio.

Dirigenti Scolastici e docenti dispongono di itinerari sulla prevenzione e, come novità rilevante, sulla peer education, metodologia che coinvolge gli studenti stessi come protagonisti attivi nella diffusione di comportamenti rispettosi e nel contrasto ai fenomeni di violenza tra pari.

Tutti i percorsi sono erogati a costo zero per gli istituti e prevedono il rilascio di un attestato certificato, garantendo riconoscimento formale delle competenze acquisite. Il Ministero, nella nota AOODGSIP.REGISTRO UFFICIALE.2026.0001725, ha ribadito l’invito ai dirigenti a promuovere la massima adesione, sottolineando la rilevanza sociale dell’iniziativa e la necessità di un’azione congiunta tra istituzioni, scuole e comunità educante.

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