L’8 giugno 2026 il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato a Milano una novità per tutte le scuole italiane: dal prossimo anno scolastico l’ultimo giorno prima delle vacanze estive sarà dedicato ad attività pratiche di tutela ambientale. Gli studenti saranno coinvolti direttamente nella pulizia di aree verdi e parchi pubblici, trasformando la giornata conclusiva in un’esperienza educativa concreta.
L’iniziativa è stata presentata presso il Giardino Cesare Zavattini, dove una scuola milanese aveva già sperimentato un progetto pilota analogo. Il ministro ha chiarito che il modello, validato dall’esperienza locale, sarà esteso su scala nazionale.
«Non è un’iniziativa soltanto milanese e dal prossimo anno scolastico riguarderà tutte le scuole», ha dichiarato Valditara, sottolineando il valore civico della proposta. L’obiettivo è insegnare ai ragazzi il rispetto per l’ambiente e per i beni comuni attraverso azioni concrete, rendendo l’educazione civica parte integrante della chiusura dell’anno.
I fondi europei e la remunerazione dei docenti
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 30 milioni di euro provenienti da fondi europei, distinti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per sostenere l’iniziativa. Le risorse finanzieranno le attività di educazione civica legate alla tutela ambientale e serviranno a remunerare il personale scolastico e i docenti che parteciperanno alle giornate dedicate alla cura del territorio.
Valditara ha spiegato: «Noi abbiamo stanziato 30 milioni di euro per realizzare autentiche lezioni di educazione civica, di attenzione all’ambiente. Fondi che serviranno, fra l’altro, anche a remunerare il personale e i docenti coinvolti in questa iniziativa». Il ministro ha sottolineato che questi fondi europei in passato venivano spesso sprecati o restituiti senza essere utilizzati, mentre ora garantiranno un duplice obiettivo: insegnare il rispetto verso ambiente e beni pubblici, consentendo al tempo stesso un’integrazione stipendiale per il personale coinvolto.
Le reazioni degli studenti e le criticità sollevate
La visita del ministro a Milano non è trascorsa senza contestazioni. Fin dalla mattina un presidio studentesco ha accolto Giuseppe Valditara davanti alla scuola, manifestando dissenso rispetto alle recenti politiche scolastiche.
Per l’Unione degli Studenti Lombardia «le passerelle fotografiche non sostituiscono le riforme», segnalando un divario tra annunci e interventi strutturali.
Le critiche si concentrano su tre dossier:
- l’esclusione dell’educazione sessuo‑affettiva dai programmi ministeriali, considerata una regressione rispetto a standard europei
- la riforma degli istituti tecnici, accusata di scaricare oneri finanziari sugli istituti senza adeguate compensazioni
- il divieto della scena muta agli esami di Stato, interpretato come misura punitiva anziché pedagogica
Isabella Thoha, dell’esecutivo regionale Uds, ha ribadito: «Chiediamo al ministro di ascoltare davvero docenti e studenti. Le foto non salvano l’istruzione». Il presidio evidenzia così la distanza tra iniziative simboliche e richieste concrete della comunità scolastica.
Il messaggio ai maturandi
Durante la visita milanese, il ministro Valditara ha dedicato un pensiero agli studenti impegnati con l’esame di Maturità. Li ha invitati ad affrontare la prova con serenità e fiducia nelle proprie capacità, sottolineando l’importanza di credere nei propri talenti e potenzialità per ottenere buoni risultati.