Chiamato "mostro" a scuola per ferite da incidente - Studentville

Chiamato "mostro" a scuola per ferite da incidente: il suo caso arriva in Parlamento

Ennesimo episodio di bullismo viene portato in Parlamento: un 12enne è stato chiamato mostro a scuola per il fatto di essere sfigurato dopo incidente.
Chiamato

Un episodio veramente grave ha riguardato un bambino di 12 anni di un paesino della Bassa Veronese. Episodio che è stato preso a cuore dal deputato di Forza Italia Flavio Tosi, che ha presentato un’interrogazione parlamentare per sollecitare il Ministero a fare chiarezza su quanto accaduto. Perché sì, la vicenda riportata dal Corriere del Veneto è un tragico esempio di quanto negative possano essere le conseguenze del bullismo sulla vita di un bambino. Ma come si sono svolti i fatti? E cosa succederà ora? Vediamo di fare chiarezza.

Chiamato mostro in classe per volto sfigurato da incidente

Circa 10 mesi fa, il bambino protagonista di questa vicenda era stato coinvolto in un incidente stradale uscendone sfigurato e menomato. La situazione è diventata ancora più grave quando il piccolo, già in difficoltà per le conseguenze dell’incidente, è diventato oggetto di scherno per i suoi compagni di scuola, che hanno iniziato a prendersela con lui definendolo “mostro“. A dimostrazione di una totale mancanza di rispetto e sensibilità nei confronti delle persone con disabilità.

Appreso quanto stesse avvenendo, la dirigenza scolastica ha richiamato il docente che era nell’aula sul momento, ed i ragazzi che avevano offeso il ragazzino. Aveva inoltre deciso di imporre qualche ora di Dad. Ma ciò non è bastato a risanare la situazione. I genitori del bambino, infatti, hanno preso la difficile decisione di cambiarlo di scuola ed iscriverlo presso un altro istituto, per proteggerlo dalla cattiveria dei suoi ex compagni e ridargli la serenità e la fiducia in se stesso che merita.

Il suo caso è finito in Parlamento

Ma la vicenda, come è giusto che sia, non è passata inosservata. Ad intervenire sono stati dapprima il presidente dell’Associazione Italiana Famigliari e Vittime della Strada (associazione che rappresenta e tutela nelle sedi istituzionali gli interessi degli utenti della strada), che era stato avvisato del caso. E, successivamente il deputato Flavio Tosi, informato dal primo, dimostrando la necessità di un’azione coordinata e di un cambiamento a livello istituzionale.

Tosi ha infatti presentato un’interrogazione per sollecitare il Ministero a fare luce sulla vicenda. L’interrogazione parlamentare, lo ricordiamo, è uno strumento utilizzato dai parlamentari per porre delle domande a un ministro o a un sottosegretario su un argomento di interesse pubblico. Il suo obiettivo principale è quello di richiedere al governo di fornire informazioni e chiarimenti su una determinata questione. E si spera che, in questo caso, serva a dare le risposte che il 12enne si merita.

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