Il freddo, o meglio il malfunzionamento dei termosifoni – è da tempo un problema costante per gli studenti dell’Istituto Pertini di Albano Laziale, in provincia di Roma, che hanno deciso di protestare per chiedere soluzioni al problema. Unitamente al disagio arrecato dal sovraffollamento delle classi. Ma, proprio mentre la protesta era in corso, un pezzo di intonaco si è staccato dall’edificio ed è caduto in testa a due dei giovani. Per la serie, “oltre il danno, la beffa”. L’accaduto ha naturalmente destato indignazione e preoccupazione per la situazione di insicurezza nella quale gli studenti si trovano ad andare a lezione. I fatti sono stati anche denunciati dalla Rete Studenti Medi dei Castelli.

Pezzo di intonaco si stacca da cornicione a scuola

In un post che hanno condiviso sui social, hanno dichiarato:

“La situazione in cui studenti e studentesse si trovano ad andare a lezione è inaccettabile. Non solo soffrono il problema del sovraffollamento degli istituti e sono costretti a spostarsi in una scuola che non è la loro, non solo trovano al rientro dalle vacanze natalizie una temperatura sotto i 10 gradi nelle aule, nonostante le segnalazioni fatte, ma mentre protestano per questo, la struttura scolastica si dimostra non sicura”.

Questo incidente evidenzia la necessità di maggiore attenzione e investimenti per la manutenzione e la sicurezza delle scuole, in modo che gli studenti possano concentrarsi sull’apprendimento in un ambiente sicuro e confortevole. Inoltre, è importante che gli studenti siano incoraggiati a segnalare immediatamente qualsiasi problema di sicurezza o manutenzione all’amministrazione scolastica, in modo che possa essere risolto rapidamente e efficacemente.

Servono più investimenti sull’edilizia scolastica

E’ su questo aspetto che si pone maggiormente l’attenzione. La Rete degli studenti ha fatto sapere che non è la prima volta che si verificano dei piccoli crolli all’interno delle scuole della regione. Se fino ad oggi, fortunatamente, nessuno si è ferito gravemente, ciò non significa che non possa accadere qualcosa di più grave in futuro.

“Quanto dobbiamo aspettare prima che ci si renda conto che servono degli investimenti strutturali in edilizia scolastica? Pretendiamo che le scuole in cui ci rechiamo ogni giorno siano sicure e agibili. Basta freddo nelle aule, basta muri che crollano”.

Si domandano i giovani della Rete. I due studenti fortunatamente non hanno riportato ferite gravi. Tuttavia, la situazione ha causato preoccupazione e indignazione tra gli studenti, i genitori e il personale scolastico, che hanno espresso la loro preoccupazione per la sicurezza della scuola.

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