Pnrr, scuola e università: nuova mobilità per docenti con genitori over 65 e 39 milioni per ricerca e dottorati

Pnrr, scuola e università: nuova mobilità per docenti con genitori over 65 e 39 milioni per ricerca e dottorati

Emendamento al decreto Pnrr introduce assegnazione provvisoria per docenti con genitori over 65 e stanzia risorse per ricerca e dottorati Afam.
Pnrr, scuola e università: nuova mobilità per docenti con genitori over 65 e 39 milioni per ricerca e dottorati

Un emendamento al decreto Pnrr approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera introduce una nuova forma di mobilità temporanea per i docenti. Chi ha un genitore di età superiore ai 65 anni potrà chiedere l’assegnazione provvisoria di un anno per avvicinarsi al proprio familiare, superando così il vincolo di permanenza triennale nella stessa sede di servizio.

La misura rappresenta un mini paracadute dopo che il nuovo contratto collettivo integrativo nazionale sulla mobilità aveva eliminato la deroga al vincolo triennale, valida fino all’anno scolastico 2025/26. Il contratto ha invece confermato la deroga per i genitori con figli minori, abbassando però la soglia da 16 a 14 anni di età.

Le immissioni in ruolo: elenchi regionali annuali per gli idonei del concorso straordinario 2020

A partire dal prossimo anno scolastico, i docenti che hanno superato il concorso straordinario 2020 potranno iscriversi agli elenchi regionali annuali istituiti dal ministro Giuseppe Valditara. Questa possibilità consentirà loro di partecipare alle immissioni in ruolo previste a settembre, aprendo una nuova finestra di accesso alla stabilizzazione per chi aveva conseguito l’idoneità attraverso quella procedura concorsuale.

La norma salvaguarda tuttavia le prerogative degli aspiranti docenti che hanno sostenuto il concorso nella stessa Regione nella quale richiedono l’iscrizione all’elenco, garantendo loro una priorità territoriale nell’assegnazione dei posti disponibili.

Gli istituti tecnici dal 2026/27: autonomia curricolare e salvaguardie sull’organico

A partire dall’anno scolastico 2026/27, ciascun istituto tecnico potrà definire, all’interno della quota di curricolo affidata alla propria autonomia, il giusto equilibrio tra le diverse discipline. Questa rimodulazione dovrà tenere conto delle competenze e conoscenze che gli studenti acquisiranno al termine del percorso di studio, rispondendo così alle esigenze del mondo del lavoro.

La norma fornisce copertura legislativa alla raccomandazione già inviata alle scuole nelle scorse settimane tramite circolare ministeriale.

Durante un incontro con i sindacati, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha assicurato che saranno previste cattedre interne anche con orario inferiore alle 18 ore settimanali, evitando che la riduzione di ore in alcune discipline si traduca in tagli all’organico docente. Questa salvaguardia mira a tutelare i posti di lavoro pur consentendo la riorganizzazione curricolare degli istituti tecnici.

Un’ulteriore novità riguarda gli istituti in lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, per i quali viene prolungata l’esclusione dal processo di demansionamento, garantendo la stabilità dei posti di dirigente scolastico e direttore dei servizi generali e amministrativi.

I laboratori Its Academy: apertura conto terzi e proroga delle scadenze Pnrr

Il decreto Pnrr concede alle Fondazioni Its Academy una proroga generale fino al 30 giugno per completare i nuovi laboratori finanziati dal Recovery Plan, spostando la scadenza originaria del 31 marzo. La dilazione temporale mira a garantire la realizzazione delle infrastrutture formative senza perdere i fondi europei.

Parallelamente, un emendamento consente agli istituti tecnici superiori di utilizzare i laboratori per attività conto terzi quando le strutture non sono impegnate nella didattica ordinaria. La misura intende rafforzare la collaborazione con imprese e territori, permettendo alle Fondazioni di mettere a disposizione spazi e attrezzature per progetti industriali o consulenze tecniche.

L’apertura ai soggetti esterni è vincolata alla condizione che le attività non interferiscano con i corsi in svolgimento, salvaguardando la priorità formativa degli studenti iscritti.

Le misure per atenei e ricerca: rifinanziamento Foe, borse Afam e nuove regole di spesa

L’emendamento al decreto Pnrr stanzia 22,4 milioni di euro per il rifinanziamento del Fondo ordinario per gli enti di ricerca (Foe), destinato a istituti quali Cnr, Ingv, Inaf, Infn, Ogs, Area Science Park, Inrim e la Stazione zoologica Anton Dohrn. Parallelamente, vengono assegnati 17 milioni annui dal 2026 al 2031 per sostenere i dottorati nelle istituzioni dell’Alta formazione artistica e musicale (Afam): le risorse finanzieranno 282 borse per due cicli, superando le 250 già attivate nell’anno accademico 2025/26.

La normativa introduce inoltre una maggiore flessibilità nella gestione del personale universitario. Tutte le risorse provenienti da finanziamenti esterni – bandi competitivi, investimenti Pnrr, programmi europei – non saranno più computate nei limiti di spesa del personale, permettendo agli atenei di superare i tetti al numero di contratti e incarichi stipulabili.

Questa modifica si estende a contratti di ricerca, incarichi post-doc e collaborazioni scientifiche, con l’obiettivo dichiarato dal ministero guidato da Anna Maria Bernini di favorire il reclutamento senza gravare sui bilanci e migliorare la capacità di attrarre nuovi fondi.

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