Seconda prova Maturità 2026 il 19 giugno: struttura, valutazione e strumenti per ogni indirizzo

Seconda prova Maturità 2026 il 19 giugno: struttura, valutazione e strumenti per ogni indirizzo

La seconda prova scritta della Maturità 2026 si svolgerà venerdì 19 giugno. Scopri la struttura per indirizzo, i criteri di valutazione e gli strumenti consentiti.
Seconda prova Maturità 2026 il 19 giugno: struttura, valutazione e strumenti per ogni indirizzo

La sessione dell’esame di Maturità 2025/2026 entra nel vivo venerdì 19 giugno 2026, giorno in cui si svolgerà la seconda prova scritta, immediatamente dopo il tema d’italiano del 18 giugno. Si tratta di uno dei momenti più attesi e complessi dell’esame, progettato per verificare in modo rigoroso le conoscenze, le abilità e le competenze che definiscono il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) di ogni indirizzo di studio.

L’obiettivo della prova non è soltanto misurare il grado di preparazione raggiunto, ma accertare la capacità dello studente di mobilitare saperi specifici del proprio percorso formativo in un contesto valutativo strutturato e coerente con le finalità del diploma.

La struttura per indirizzo e i criteri di valutazione

La seconda prova assume forme diverse a seconda dell’indirizzo: può essere scritta, grafica, scritto-grafica, pratica o compositivo/esecutiva. Le discipline su cui verte sono quelle caratterizzanti, individuate dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.

La durata è stabilita dai quadri di riferimento ministeriali, con un’unica eccezione rappresentata dagli istituti professionali, dove sono le commissioni a definire i tempi entro limiti precisi. Per la valutazione, la commissione dispone di un massimo di 20 punti da assegnare, garantendo così un peso rilevante all’interno del punteggio complessivo dell’esame di Maturità.

La specificità degli istituti professionali

Negli istituti professionali di nuovo ordinamento la seconda prova si configura come prova unica integrata sulle competenze in uscita, non su singole discipline. Il Ministero fornisce una cornice nazionale generale che definisce la tipologia di prova e i nuclei tematici fondamentali. Le commissioni devono poi adattare queste indicazioni allo specifico percorso formativo della scuola, al codice ATECO di riferimento e alla dotazione laboratoriale disponibile.

La procedura è rigorosa: il giorno precedente la prima prova, la commissione riceve la parte ministeriale tramite plico telematico. Sulla base di questa, i commissari elaborano tre proposte di traccia. La traccia che sarà effettivamente svolta dai candidati viene scelta attraverso sorteggio la mattina stessa dell’esame, garantendo imparzialità e trasparenza nel processo di selezione.

I licei musicali e coreutici: articolazione e supporti alla valutazione

Nei licei musicali e coreutici, la seconda prova assume caratteristiche uniche che rispecchiano la natura performativa di questi indirizzi. La prova può articolarsi su più giorni e prevedere momenti di esibizione sia individuali sia collettive, per consentire una valutazione completa delle competenze artistiche acquisite.

Per garantire un giudizio tecnico adeguato, la commissione può avvalersi del supporto di personale esperto in ambito musicale o coreutico. Questi esperti intervengono a titolo consultivo durante le fasi di valutazione, ma senza diritto di voto, lasciando la decisione finale alla commissione d’esame.

Le tecnologie consentite: calcolatrici e CAD sotto controllo

Durante la seconda prova sono ammesse calcolatrici scientifiche o grafiche, a condizione che siano prive di capacità di calcolo simbolico (CAS/SAS) e di connessione internet. I candidati devono consegnare i dispositivi alla commissione già durante la prima prova, per consentire le verifiche di conformità.

Negli istituti tecnici, laddove la dotazione lo permetta, è autorizzato l’utilizzo del CAD (Computer-Aided Design) per le prove di carattere progettuale, garantendo così strumenti adeguati alla natura tecnica della verifica.

L’inclusione e le misure personalizzate per disabilità e DSA

L’ordinanza ministeriale garantisce modalità d’esame adattate alle specifiche esigenze degli studenti. Per gli alunni con disabilità, le prove vengono predisposte in coerenza con il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e possono essere equipollenti o differenziate. È inoltre possibile richiedere testi in codice Braille o formati audio e testo speciali per candidati non vedenti e ipovedenti.

Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) hanno diritto, secondo quanto previsto dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), all’utilizzo di strumenti compensativi e a tempi aggiuntivi. Nel caso in cui la lingua straniera costituisca oggetto della seconda prova e il candidato ne sia dispensato per legge, è prevista una prova orale sostitutiva.

La correzione e la pubblicazione dei punteggi

Le commissioni avvieranno le operazioni di correzione al termine della prova, con la possibilità di procedere per aree disciplinari. I punteggi saranno pubblicati almeno due giorni prima dell’inizio dei colloqui orali.

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