Andrea Camilleri: da regista a scrittore

Andrea Camilleri è stato uno degli autori più amati e prolifici d’Italia. Pochi sanno che, fino all’età di quasi settant’anni, non si occupava di letteratura ma il suo lavoro era quello di regista teatrale e di sceneggiatore. Per anni nel tempo libero si è dedicato alla scrittura di racconti e piccoli romanzi, ma senza riscuotere nessun successo. Il vero successo da scrittore arriva solo tra il 1992 e il 1994 con la pubblicazione de “La stagione della caccia” e de “La forma dell’acqua“. Da quel momento in poi, Camilleri diventa inarrestabile senza deludere mai le aspettative dei suoi lettori. Andrea Camilleri muore all’ospedale Santo Spirito di Roma il 17 luglio 2019. “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali – si legge nel bollettino dell’ospedale -. Per volontà del maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”.

Andrea Camilleri: la serie dei libri con Montalbano

Il personaggio che ha portato Andrea Camilleri al successo è sicuramente Salvo Montalbano, protagonista di ben 26 romanzi. Montalbano rappresenta il detective italiano per eccellenza: dirige il commissariato di polizia di Vigata, un comune siciliano immaginario, e riesce a risolvere casi di ogni tipo con il suo intuito e il suo agire fuori dagli schemi. Ecco i libri più importanti della serie:

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La forma dell’acqua 

Nell’opera viene narrato il caso intorno al primo omicidio in terra di mafia della seconda repubblica. Montalbano indaga sulla morte dell’ingegnere Luparello e scopre che è collegata al comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigata.

Il ladro di merendine 

Il commissario Montalbano indaga su due casi di morte violenta, sospettando che ci sia un nesso tra gli omicidi: le vittime sono un tunisino imbarcato su di un peschereccio di Mazara del Vallo e un commerciante di Vigata accoltellato dentro un ascensore.

L’età del dubbio 

Il caso si svolge tutto nel porto di Vigata dal momento in cui all’interno di un canotto viene ritrovato il cadavere sfigurato di un uomo. Montalbano indaga sui proprietari e i marinai dell’imbarcazione di lusso che ha riportato il canotto a riva.

La piramide di fango

Montalbano indaga sul ritrovamento in cantiere di un cadavere: anche questa volta scopre che è infiltrata la mafia vigatese, in una storia di appalti e riciclaggio di denaro sporco.

La giostra degli scambi

La trama gira intorno ad una serie ravvicinata di aggressioni e rapimenti di diverse ragazze. Il commissario si occupa dei casi scoprendo che si tratta di giochi di scambio e messinscene di una recitazione truccata fin dall’inizio.

L’altro capo del filo

A Vigata continuano ad arrivare migranti e la polizia è in continuo movimento a causa dei continui sbarchi. In questo momento concitato, Montalbano deve indagare sulla morte di una donna uccisa con dei colpi di forbice nella sartoria del paese.

Il cuoco dell’Alcyon

È l’ultimo romanzo scritto da Camilleri che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi correlato al suicidio di un padre di famiglia disperato per aver perso il lavoro.