Fuso orario: di cosa si tratta

Scientificamente i fusi orari sono porzioni longitudinali della superficie terrestre comprese fra due determinati meridiani. Per immaginarli basta considerare la Terra come sferica e dividere i 360 gradi di rotazione per 24: in questo modo si ottengono degli ‘spicchi’ di 15 gradi che vengono percorsi in un’ora ciascuno. Per convenzione in ogni porzione viene assunta l’ora solare media del meridiano centrale del fuso, ovvero quello che lo divide a metà. Solo successivamente, soprattutto per motivi politici, è stato deciso di aumentare le zone temporali tanto da creare 39 fusi orari tutt’oggi utilizzati.

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Fuso orario: come funziona

Tutti i fusi orari fanno riferimento al Tempo Coordinato Universale (UTC) calcolato in base al meridiano primo che, per convenzione, è quello che oltrepassa l’Osservatorio reale di Greenwich a Londra. Di conseguenza il Tempo Medio di Greenwich (GMT) indica l’orario base rispetto al quale vengono determinati gli orari rispettati in ogni fuso orario. Inizialmente i fusi si differenziavano dall’orario dal Tempo Coordinato Universale per un numero di ore intero, e quindi erano state determinate 24 zone temporali. Molte parti del mondo, successivamente, hanno adottato un differenziamento di 30 o 45 minuti rispetto all’UTC determinando automaticamente un aumento di fusi a 39.

Fuso orario: calcolo

Per calcolare l’ora di un luogo è, quindi, necessario fare riferimento al Tempo Coordinato Universale aggiungendo o sottraendo tante ore quanti sono i fusi orari che distanziano tale luogo dal fuso di Greenwich. Ecco una serie di esempi:

  • Roma: UTC+1 (se sono le 12:00 UTC, allora sono le 13:00 a Roma)
  • Los Angeles: UTC-8 (se sono le 12:00 UTC, allora sono le 04:00 a Los Angeles)
  • Mumbai: UTC+5,30 (se sono le 13:00 UTC, allora sono le 18:30 a Mumbai)
  • Tokyo: UTC+9 (se sono le 11:00 UTC, allora sono le 20:00 a Tokyo)
  • Pechino: UTC+8 (se sono le 12:00 UTC, allora sono le 20:00 a Pechino).

Se l’aggiustamento dell’orario oltrepassa la mezzanotte, ovviamente la data locale è spostata al giorno successivo e, al contrario, se precede la mezzanotte, la data locale è spostata al giorno precedente.