Padre Pio: la vita e il mistero delle stigmate

San Pio da Pietrelcina, noto a tutti come Padre Pio, è stata una figura religiosa che continua ad avere una venerazione popolare di grandi dimensioni soprattutto per quanto riguarda i numerosi miracoli che gli sono stati attribuiti. Nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, un piccolo comune campano vicino Benevento, e fin da bambino manifesta una forte vocazione religiosa tanto da rimanere per ore a pregare davanti all’altare di Sant’Anna. Inizia, così, il suo percorso religioso nei frati cappuccini e, dopo vari anni di studi, viene ordinato sacerdote nel duomo di Benevento il 10 agosto 1910. Nel 1916 viene mandato a San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, dove rimarrà per tutta la vita. Proprio in quell’anno, tornato nella campagna di Piana Romana a Pietrelcina, riceve per la prima volta le stigmate, un avvenimento mistico inspiegabile dalla scienza e che lo porterà ad essere venerato da milioni di pellegrini in tutto il mondo.

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Padre Pio: le malattie e la morte

Dalle stigmate in poi, Padre Pio inizia a soffrire di strane malattie di cui non si è mai avuta un’esatta diagnosi e che lo faranno soffrire per tutta l’esistenza. Le sue condizioni di salute lo costringono a tornare molto spesso nel suo paese natale dove ha l’opportunità di riposare in un clima tranquillo. In quel periodo, con l’aiuto dei fedeli, avvia la costruzione di un ospedale a San Giovanni Rotondo denominato “Casa Sollievo della Sofferenza” che, con il passare degli anni, si è trasformato in una vera e propria città ospedaliera a cui fanno riferimento moltissimi malati. Il 22 settembre 1968, a ottantuno anni, Padre Pio celebra la sua ultima messa per poi morire la notte del giorno seguente. Il 2 maggio 1999 Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato Beato, mentre il 16 giugno 2002 è stato canonizzato.

Padre Pio: gli aforismi più belli

Padre Pio continua ad essere amato e venerato da milioni di fedeli anche grazie ai suoi insegnamenti che puntano alla carità e all’amore verso il prossimo. Ecco i suoi aforismi più belli:

  • Noi siamo facili a chiedere, ma non a ringraziare;
  • Ogni giorno è un giorno in più per amare, un giorno in più per sognare, un giorno in più per vivere;
  • Se lo stare in piedi dipendesse da noi, non vi resteremmo un solo istante;
  • Chi non medita è come colui che non si specchia mai;
  • Abbi dolcezza verso il prossimo e umiltà verso Dio;
  • Le spighe alte, le più vanitose, sono vuote. Le spighe più basse, più umili, sono cariche di chicchi;
  • Tieni nel tuo cuore Gesù Cristo e tutte le croci del mondo ti sembreranno rose;
  • Noi desideriamo alcune volte di essere buoni angeli e trascuriamo di essere buoni uomini;
  • Dio sa mescolare il dolce con l’amaro e converte in premio eterno le pene transitorie della vita;
  • L’amor proprio, figlio primogenito della superbia, è più ambizioso e malizioso della stessa madre;
  • Nella vita spirituale più si corre e meno si sente la fatica;
  • Il miglior conforto è quello che viene dalla preghiera.