Cosa significa vorace? Andiamo alla scoperta di un termine parecchio utilizzato nella lingua italiana in vari e differenti ambiti.

Vorace, etimologia e significato

L’aggettivo vorace, deriva dal latino vorax -acis (a sua volta derivato da vorāre, divorare). Generalmente il termine è riferito ad un animale, specie quelli che sono soliti consumare grandi quantità di cibo per soddisfare le proprie necessità fisiologiche. In tal senso, comune è l’espressione “belve voraci”. Seppur meno spaventosi, tali vengono tuttavia considerati anche gli uccelli, i roditoti e gli insetti.

Significato di persona vorace

Per estensione, l’aggettivo vorace si usa quindi per descrivere persone che per gola eccedono abitualmente nel mangiare, avide di cibo o ingorde. In senso figurato, vorace è inoltre spesso utilizzato per descrivere un atteggiamento che porta a consumare rapidamente e avidamente qualcosa, come ad esempio i libri. Si parlerà in questo caso di “lettore/lettrice vorace”.

Il termine può infine qualificare la capacità tipica del fuoco di distruggere con straordinaria rapidità (es. “la fiamma sùbita e vorace non perdonò ad alcun, ma tutti estinse”).

Sinonimo di vorace

A seconda dei contesti d’uso, sinonimi di vorace possono essere considerati: insaziabile, bramoso, ingordo, affamato, avido, famelico, ma anche accanito, bramoso, distruttivo, devastatore e divoratore.

Contrari sono invece: controllato, moderato, frugale, misurato, parco e inappetente. Da vorace deriva inoltre l’ avverbio “voracemente” e relativi sinonimi (es. ingordamente, ingordamente, ecc.).

Vorace, frasi di esempio

Esempi di utilizzo del termine sono le frasi:

  • Marta è sempre stata una lettrice vorace e instancabile.
  • Si udiva il crepitare assordante e vorace dell’incendio.
  • Si rimise a mangiare in modo ancor più vorace.
  • Non abbiate pietà di me: la memoria, così vorace e violenta, è una materia.
  • Attorno agli scrittori c’era in effetti un pubblico vasto, vorace, insaziabile.

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