L’XI ciclo del TFA Sostegno è in fase di attesa istituzionale: il Ministero dell’Università e della Ricerca non ha ancora pubblicato il decreto che autorizza le università accreditate a emanare i propri bandi per l’avvio dei percorsi di specializzazione. Questo passaggio normativo è indispensabile affinché gli atenei possano procedere con le procedure di selezione e l’organizzazione dei corsi.
Il Tirocinio Formativo Attivo rappresenta, insieme ai percorsi Indire, il principale canale istituzionale per conseguire la specializzazione sul sostegno nella scuola italiana. L’obiettivo formativo è fornire ai docenti competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche specifiche per accompagnare l’inclusione degli alunni con disabilità, garantendo il diritto allo studio e rispondendo ai bisogni educativi complessi che caratterizzano le classi contemporanee.
La qualità di questi percorsi incide direttamente sulla capacità del sistema scolastico di assicurare percorsi educativi efficaci e personalizzati.
I requisiti di accesso per infanzia e primaria
Possono accedere ai percorsi di specializzazione sul sostegno per la scuola dell’infanzia e primaria i candidati in possesso di titoli già abilitanti all’insegnamento. Sono ammessi i laureati in Scienze della Formazione Primaria e coloro che hanno conseguito il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002.
I percorsi vengono promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e affidati alle università, che ne curano l’organizzazione e lo svolgimento secondo le direttive ministeriali.
I requisiti per la secondaria: titoli e servizio utile
Per accedere ai percorsi di specializzazione nella scuola secondaria di primo e secondo grado sono ammessi diversi profili. Possono partecipare i docenti già in possesso di abilitazione all’insegnamento per una specifica classe di concorso, così come i laureati magistrali e i diplomati di secondo livello presso istituzioni AFAM. Anche i docenti tecnico-pratici (ITP) con relativo diploma hanno titolo per iscriversi.
Una via alternativa è rappresentata dall’esperienza sul campo: gli aspiranti che abbiano svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici, anche in modo non continuativo, possono accedere alle selezioni. Questa apertura riconosce il valore della pratica diretta nell’ambito dell’inclusione.
La logica sottesa a questi requisiti punta a garantire una solida preparazione disciplinare di partenza, alla quale il TFA aggiungerà le competenze pedagogiche e metodologiche specifiche necessarie per operare efficacemente nel sostegno educativo-didattico.
Le fasi operative: bandi di ateneo, prove e calendario previsto
Una volta pubblicato il decreto ministeriale, ogni università accreditata emetterà il proprio bando contenente tutte le informazioni operative necessarie. Nel documento saranno indicati il numero dei posti disponibili per ciascun ordine di scuola, le date precise delle prove selettive, le modalità di svolgimento delle selezioni e la data di avvio dei corsi.
Il percorso di accesso prevede tre fasi di valutazione: una prova preselettiva, una prova scritta e una prova orale. Ciascuna fase è progettata per verificare le competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche dei candidati in ambito inclusivo.
Secondo il calendario previsto, l’avvio dei percorsi di specializzazione è atteso nel mese di settembre 2026, con conclusione delle attività formative entro giugno 2027. Per conoscere nel dettaglio posti, modalità e scadenze, sarà indispensabile consultare i bandi pubblicati dai singoli atenei.