Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’attivazione di “AscoltaMi”, il servizio di supporto psicologico online rivolto agli studenti. Il provvedimento definisce con precisione i ruoli dei soggetti coinvolti e le modalità operative, ponendo la conformità alla normativa privacy e la sicurezza delle informazioni cliniche al centro dell’architettura del servizio.
Il decreto ha recepito le osservazioni formulate dal Garante, introducendo misure tecniche e organizzative volte a rafforzare la trasparenza e la protezione dei dati sensibili. In particolare, il testo chiarisce le responsabilità del MIM, degli psicologi e delle scuole, distinguendo nettamente i trattamenti amministrativi da quelli sanitari.
La piattaforma ministeriale funge da canale di accesso, ma non consente al Ministero di visualizzare o conservare i contenuti clinici emersi durante le sedute.
La piattaforma Unica e l’accesso gratuito: come funziona il servizio
Il servizio AscoltaMi è facoltativo e gratuito, accessibile attraverso la piattaforma Unica. Possono accedervi gli studenti che hanno presentato domanda e ricevuto il relativo contributo economico.
Prima di avviare il percorso, è necessario prendere visione dell’informativa privacy e prestare il consenso informato all’atto medico.
I servizi sociosanitari territoriali hanno un ruolo complementare: possono segnalare alle scuole situazioni di disagio generale e informare le famiglie sull’esistenza del servizio, senza trasmettere dati sensibili. Questo approccio garantisce una collaborazione strutturata tra istituzioni e territorio, tutelando al contempo la riservatezza degli studenti e facilitando l’individuazione tempestiva di eventuali necessità di supporto psicologico.
La governance dei dati: ruoli di MIM, scuole e psicologi
Il decreto definisce con precisione la governance dei dati personali, assegnando ruoli distinti ai soggetti coinvolti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è titolare del trattamento esclusivamente per le procedure di riconoscimento del contributo economico destinato agli studenti aventi diritto.
Lo psicologo, selezionato dalle famiglie sulla base di apposite schede informative, agisce come autonomo titolare del trattamento per le finalità sanitarie. Durante il primo incontro fornisce una propria informativa specifica e tratta i dati clinici nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e del segreto professionale.
Un aspetto cruciale riguarda la separazione tra piattaforma tecnologica e contenuti clinici: il Ministero mette a disposizione l’infrastruttura digitale, ma non può visualizzare né conservare le informazioni emerse durante le sedute psicologiche. Questa separazione garantisce la riservatezza del rapporto terapeutico.
Il decreto chiarisce inoltre la distinzione tra consenso al trattamento dei dati personali e consenso informato all’atto medico, due autorizzazioni separate che rafforzano le tutele per studenti e famiglie.
La gestione delle fragilità: segnalazioni, consensi e tutela dello studente
Il decreto stabilisce un protocollo rigoroso per le situazioni in cui emergono particolari fragilità in uno studente minorenne. In questi casi, lo psicologo è tenuto a segnalare la situazione ai genitori o ai tutori legali, garantendo così che la famiglia sia informata e possa intervenire tempestivamente.
La comunicazione con l’istituzione scolastica è invece subordinata a precisi vincoli: lo psicologo può condividere informazioni con la scuola solo previo consenso dei genitori (o dello studente stesso, se maggiorenne) e unicamente qualora tale passaggio risulti indispensabile per la tutela psicologica dell’alunno. Questa cautela assicura che le informazioni cliniche non circolino senza controllo e che il dialogo scuola-famiglia avvenga nel rispetto della volontà degli interessati.
Il provvedimento del Garante ha inoltre contribuito a distinguere nettamente il consenso al trattamento dei dati personali dal consenso all’atto medico, rafforzando le garanzie di trasparenza e protezione per studenti e famiglie.
Le ricadute per la comunità scolastica: cosa cambia subito
Il via libera del Garante privacy introduce un canale strutturato e conforme per il supporto psicologico degli studenti, con ruoli definiti e maggiori tutele per famiglie e minori. L’accesso ordinato tramite piattaforma Unica, la sicurezza dei dati clinici e la collaborazione con i servizi territoriali rafforzano la fiducia nella scuola come snodo di protezione e benessere.