Il laboratorio Off Script di Carate Brianza mette in scena l'Inferno: didattica teatrale oltre le polemiche ministeriali

Il laboratorio Off Script di Carate Brianza mette in scena l'Inferno: didattica teatrale oltre le polemiche ministeriali

L'Istituto superiore di Carate Brianza trasforma lo studio della Divina Commedia attraverso il laboratorio teatrale Off Script, un percorso educativo che integra recitazione, musica e movimento.
Il laboratorio Off Script di Carate Brianza mette in scena l'Inferno: didattica teatrale oltre le polemiche ministeriali

Mentre dantisti, esperti ministeriali, docenti e il Ministro Valditara discutono sul numero di canti della Divina Commedia da inserire nei programmi liceali, il dibattito si concentra sull’effettiva indispensabilità di episodi celebri come quello di Paolo e Francesca o del Conte Ugolino. La discussione, attualmente in corso, riguarda la selezione dei contenuti d’esame e di studio, con implicazioni dirette sulla programmazione didattica nazionale.

Questo confronto istituzionale, caratterizzato da posizioni diverse sulla quantità e qualità dei contenuti danteschi da trasmettere, fa da sfondo a un’esperienza concreta nata dal basso, che dimostra come l’approccio alla Commedia possa andare oltre le scelte ministeriali e trovare vie alternative di trasmissione culturale.

La scuola: Carate Brianza mette in scena l’Inferno

L’Istituto superiore di Carate Brianza, cittadina vicino a Monza sulla statale verso Lecco, ha scelto di mettere in scena Inferno, rilettura teatrale della prima cantica dantesca. Il progetto è stato realizzato dal gruppo teatrale e musicale “Off Script”, laboratorio espressivo nato nel gennaio 2023 e aperto a tutti gli studenti dell’istituto.

L’iniziativa si configura come percorso educativo strutturato, che supera la dimensione del semplice spettacolo scolastico. Gli studenti hanno affrontato l’opera attraverso recitazione, musica e movimento, trasformando lo studio in esperienza concreta e partecipata, capace di mettere al centro crescita personale e linguaggi artistici integrati.

Le guide: il regista Andrea Carabelli e la professoressa Simona Ghezzi

A guidare il laboratorio Off Script sono due figure di riferimento per gli studenti: il regista Andrea Carabelli e la professoressa Simona Ghezzi, musicista e docente di filosofia dell’istituto. La loro collaborazione ha dato vita a una proposta educativa originale, capace di integrare recitazione, musica, movimento ed espressione corporea in un unico percorso formativo.

La competenza professionale di entrambi e la capacità di farsi riconoscere dai ragazzi hanno permesso di costruire uno spazio in cui linguaggi artistici diversi dialogano al servizio dell’apprendimento e della crescita personale.

La metodologia: accesso aperto e lavoro interdisciplinare

Il laboratorio Off Script si distingue per un approccio metodologico fondato sull’inclusività: la partecipazione non è riservata a studenti già formati artisticamente, ma si estende a chiunque desideri mettersi in gioco. Ragazzi provenienti da indirizzi di studio differenti, con competenze e personalità eterogenee, trovano nello spazio teatrale un’occasione per esprimersi, collaborare e costruire insieme.

La proposta educativa integra recitazione, musica, movimento ed espressione corporea, trasformando lo studio della Commedia in un processo esperienziale. Gli studenti affrontano i versi dell’Inferno attraverso la voce e il corpo, superando la percezione del testo come distante o inaccessibile.

Il lavoro collettivo diventa leva didattica: la costruzione condivisa dello spettacolo valorizza le differenze individuali e fa emergere competenze trasversali.

I risultati: festival, riconoscimenti e impatto formativo

In pochi anni il gruppo Off Script ha trasformato un laboratorio scolastico in un progetto di portata internazionale. Gli studenti hanno partecipato a festival teatrali oltre i confini nazionali, ottenendo riconoscimenti che hanno dato visibilità all’Istituto di Carate Brianza in contesti competitivi.

I risultati artistici si sono tradotti in esiti formativi concreti per l’intera comunità scolastica. La validazione esterna ha rafforzato la motivazione dei partecipanti e confermato l’efficacia del percorso educativo intrapreso dal regista Carabelli e dalla professoressa Ghezzi.

Le testimonianze: cosa dicono gli studenti sull’Inferno

Gli studenti coinvolti nel laboratorio descrivono il percorso come una sfida significativa. All’inizio la Divina Commedia appariva un testo distante nel tempo e complesso da decifrare.

Il lavoro teatrale ha ribaltato questa percezione: attraverso voce, corpo e musica, i versi dell’Inferno sono diventati esperienza vissuta, non più solo studio astratto.

Le ricadute: inclusione, motivazione e oltre i test a scelta multipla

Il progetto ha favorito l’inclusione di studenti meno affini alla scuola tradizionale, trasformando i classici in chiave motivazionale attraverso domande universali su bene, male, responsabilità e riscatto. L’esperienza si contrappone alle pratiche valutative nozionistiche basate su test a scelta multipla, promuovendo un approccio formativo centrato sull’esperienza vissuta.

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