Calendario scolastico 2026/27, Bolzano parte il 7 settembre: San Francesco di domenica, ponte solo all'Immacolata

Calendario scolastico 2026/27, Bolzano parte il 7 settembre: San Francesco di domenica, ponte solo all'Immacolata

L'anno scolastico 2026/27 si apre con un calendario differenziato su base territoriale. Bolzano conferma il primato con il rientro fissato per lunedì 7 settembre.
Calendario scolastico 2026/27, Bolzano parte il 7 settembre: San Francesco di domenica, ponte solo all'Immacolata

L’anno scolastico 2026/27 si apre con un calendario differenziato su base territoriale, in linea con la consueta frammentazione delle delibere regionali. La provincia autonoma di Bolzano conferma ancora una volta il primato cronologico, con il rientro in aula fissato per lunedì 7 settembre. Gli studenti altoatesini saranno quindi i primi a varcare le soglie delle scuole, anticipando di alcuni giorni il resto del Paese.

A seguire, giovedì 10 settembre, sarà il turno di Valle d’Aosta, Veneto e provincia autonoma di Trento. Le tre aree condividono la stessa data di avvio, collocandosi subito dopo Bolzano nella sequenza di ingresso. La Lombardia ha deliberato il proprio calendario con inizio fissato a sabato 12 settembre, mentre Friuli-Venezia Giulia e Umbria entreranno in classe il 14 settembre.

Per le regioni centrali e meridionali l’avvio è previsto prevalentemente nella seconda metà del mese. Lazio, Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna hanno indicato date comprese tra il 14 e il 16 settembre, con variazioni locali ancora in fase di perfezionamento.

La Puglia chiude la progressione temporale con il rientro degli studenti programmato per giovedì 17 settembre, la data più tardiva tra quelle finora deliberate.

Alcune giunte regionali non hanno ancora formalizzato i rispettivi calendari scolastici, lasciando margini di incertezza sulla pianificazione definitiva dell’avvio. Il quadro complessivo mantiene carattere provvisorio e si completerà nei prossimi mesi con le delibere mancanti.

La nuova festività del 4 ottobre: San Francesco patrono d’Italia ma nel 2026 cade di domenica

A partire dall’anno scolastico 2026/27, il 4 ottobre entra ufficialmente nel calendario delle festività nazionali riconosciute anche per la scuola. Si tratta del giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, la cui ricorrenza diventa per la prima volta giornata non lavorativa applicabile anche agli istituti scolastici.

Tuttavia, proprio nel 2026 la data cadrà di domenica, determinando di fatto l’assenza di effetti pratici sulle lezioni. Non ci sarà quindi sospensione dell’attività didattica, poiché la coincidenza con il giorno già libero impedisce la formazione di un ponte o di una giornata aggiuntiva di riposo per studenti e personale scolastico.

La novità resta comunque significativa sul piano normativo e rappresenta un precedente per gli anni successivi.

L’unico ponte dell’8 dicembre: Immacolata di martedì e il caso di Milano con Sant’Ambrogio

Nel calendario scolastico 2026/27, diverse festività civili cadono di domenica e non generano interruzioni aggiuntive delle lezioni. Il 1° novembre, Ognissanti, e il 25 aprile, festa della Liberazione, coincidono entrambi con la domenica, rendendo impossibile la formazione di ponti.

L’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, cade invece di martedì e rappresenta l’unica opportunità di ponte dell’intero anno scolastico. La collocazione infrasettimanale della festività offre una condizione particolarmente favorevole agli studenti e al personale di Milano, che il lunedì 7 dicembre celebrano Sant’Ambrogio, patrono della città.

La combinazione delle due ricorrenze consecutive consente al capoluogo lombardo di beneficiare di quattro giorni consecutivi di riposo.

Lo stato delle delibere: un calendario ancora in aggiornamento

Diverse regioni non hanno ancora pubblicato le delibere definitive per l’anno scolastico 2026/27. Il quadro complessivo resta pertanto in evoluzione, con aggiornamenti che verranno comunicati progressivamente nei prossimi mesi.

Le informazioni attualmente disponibili si riferiscono alle prime delibere regionali e potrebbero subire modifiche o integrazioni. Si consiglia di verificare le fonti ufficiali per confermare le date di avvio nelle aree il cui calendario non è ancora stato deliberato.

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