Nel febbraio 2025 Daniela si presenta alla discussione della tesi con un pancione al nono mese di gravidanza. Ha 22 anni, l’auto parcheggiata fuori dall’università contiene già la valigia con tutto il necessario per il parto.
La preparazione è iniziata mesi prima: nel 2024 scopre di aspettare un bambino mentre lavora come commessa e porta a termine l’ultimo anno di studi. Mancano due esami al traguardo, la tesi è già in lavorazione, la determinazione è salda.
La discussione si svolge regolarmente, il neonato arriverà esattamente un mese dopo la proclamazione. La tempistica stretta impone un controllo accurato di ogni dettaglio organizzativo, dall’orario della seduta di laurea alla disponibilità immediata per il ricovero ospedaliero. Il piano riesce senza intoppi.
Il percorso accademico e lavorativo prima del parto
Nel 2024, a soli 22 anni, Daniela scopre di aspettare un bambino mentre lavora come commessa e affronta l’ultimo anno di università. Era fuori corso ma determinata: le mancavano soltanto due esami per completare il percorso in Scienze della comunicazione e la tesi era già in fase avanzata di stesura.
La gravidanza non ha modificato i suoi piani. “Il mio bimbo ha studiato con me, ha contribuito a rendermi più motivata a farcela”, ha spiegato.
La necessità di conciliare turni di lavoro, studio e preparazione alla maternità ha richiesto un’organizzazione rigorosa: nessuna pausa, nessun rinvio. La scelta di laurearsi entro l’anno rappresentava un obiettivo non negoziabile, anche con la consapevolezza che il bambino sarebbe nato a breve.
La tesi sul divario generazionale nei social e il voto finale
Daniela ha conseguito la laurea in Scienze della comunicazione con un voto di 103. La sua tesi di laurea affronta il tema del divario generazionale nel mondo dei social media, analizzando come le diverse fasce d’età utilizzano e percepiscono le piattaforme digitali.
Un argomento di stretta attualità, che evidenzia l’attenzione della studentessa verso i comportamenti comunicativi contemporanei e le dinamiche che caratterizzano l’interazione online tra generazioni. La scelta del tema riflette un interesse per le trasformazioni sociali legate alla tecnologia, ambito centrale nel percorso formativo di chi studia comunicazione.
Il risultato conseguito, superiore alla media, testimonia la qualità del lavoro svolto nonostante le circostanze personali particolari in cui è stato portato a termine.
La dedica al figlio: valori, istruzione e autodeterminazione
Daniela ha scelto di rivolgere la tesi a Diego, il figlio ancora non nato al momento della discussione. La dedica apre con una dichiarazione di intenti: “Ho deciso di dedicare il coronamento dei miei anni di studio a mio figlio, che ancora non è nato ma che a breve sarà per sempre nella mia vita”.
La giovane madre spiega il senso di questa scelta: mostrare al bambino “cosa è la determinazione, la forza di volontà, la passione per tutto ciò in cui si crede, la voglia di farcela e l’importanza dell’istruzione”.
Il messaggio non è solo personale: Daniela vuole che il figlio cresca sapendo di poter “esaudire i suoi sogni come ha fatto la sua mamma”, affrontando ostacoli “credendo in sé stesso e nelle sue capacità”. La dedica sottolinea il ruolo centrale della formazione: “L’istruzione e la cultura sono pilastri fondamentali del suo percorso di vita”.
Daniela si impegna ad accompagnare il figlio nei suoi studi rispettando le sue scelte, insegnandogli a non fermarsi, a conoscere il mondo e ad ascoltare altre opinioni. Chiude con una responsabilità educativa precisa: crescere “un uomo dai sani principi” pronto a stare accanto nel modo giusto a un’altra donna, riconoscendo che il bambino diventerà “la persona più importante della mia vita”.
Le prospettive dopo il parto e il messaggio agli studenti
Dopo il parto Daniela ha scelto di dedicare il primo anno al neonato. Poi intende lavorare nel campo della comunicazione e valuta di proseguire gli studi.
La pianificazione del percorso dimostra come determinazione e flessibilità possano convivere.