L’Italia ha raggiunto con cinque anni di anticipo l’obiettivo europeo sulla dispersione scolastica fissato per il 2030. I dati Istat certificano che nel 2025 il tasso nazionale è sceso all’8,2%, superando il target del 9% stabilito dall’Unione Europea. L’annuncio è stato dato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha sottolineato il risultato storico per il sistema educativo italiano.
Il miglioramento non riguarda solo il quadro nazionale ma si estende anche al Mezzogiorno, dove tradizionalmente la dispersione scolastica registrava valori più elevati. Nel Sud Italia il tasso si attesta ora all’8,4%, segnando un progresso significativo rispetto agli anni precedenti e riducendo il divario con le regioni settentrionali.
Questo dato evidenzia come gli interventi messi in campo abbiano prodotto effetti concreti anche nelle aree storicamente più esposte al fenomeno dell’abbandono scolastico.
Il ruolo della IeFP duale: obiettivi superati e impatto sul Mezzogiorno
Il sistema di Istruzione e Formazione Professionale in modalità duale, sostenuto dal PNRR attraverso la Missione 5 – Investimento 3, ha registrato risultati superiori alle aspettative. A livello nazionale, sono stati formati 189.000 giovani rispetto agli 90.000 programmati, superando del 100% gli obiettivi iniziali.
Il modello duale integra formazione teorica e esperienza pratica in azienda, permettendo agli studenti di acquisire competenze professionali spendibili sul mercato del lavoro. Questo approccio ha dimostrato efficacia nel contrasto alla dispersione scolastica, offrendo percorsi alternativi a chi rischia l’abbandono.
Particolarmente significativi sono i risultati nel Mezzogiorno, dove le regioni hanno raggiunto il 250% del target previsto. Il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha permesso di rafforzare l’offerta formativa nelle aree storicamente più esposte al fenomeno dell’abbandono scolastico, contribuendo concretamente alla riduzione del divario territoriale.
Le evidenze regionali: Campania e Sicilia come casi studio
I dati regionali documentano l’efficacia del modello duale nel Mezzogiorno. In Campania, gli iscritti ai percorsi duali sono passati da 734 nell’anno formativo 2020–2021 a 4.315 nel 2024–2025, con un incremento del 588%. Parallelamente, il tasso di successo formativo è salito dal 42% al 75% nello stesso periodo.
La Sicilia si colloca al terzo posto nazionale, dopo Lombardia e Veneto, con 24.631 percorsi IeFP in modalità duale conclusi con successo. Questo posizionamento, che la pone prima tra le regioni del Mezzogiorno, contribuisce in modo decisivo alla riduzione del divario storico tra Nord e Sud nel settore della formazione professionale.
I finanziamenti Pnrr e le risorse nazionali: la leva per il consolidamento
Nel triennio 2022–2025, lo sviluppo del sistema duale ha beneficiato di 600 milioni di euro provenienti dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi fondi hanno rafforzato l’offerta formativa e rappresentato una leva strategica contro la dispersione e la fuga dei giovani, soprattutto nelle aree più esposte al calo demografico.
A partire dal 2025, il Ministero del Lavoro ha previsto un incremento progressivo delle risorse nazionali destinate alla IeFP. A regime, gli stanziamenti supereranno i 500 milioni di euro l’anno, raddoppiando così lo stanziamento statale annuale. Il ministro Marina Calderone definisce questa scelta «un investimento senza precedenti negli ultimi 25 anni».
Il passaggio da fondi europei temporanei a risorse nazionali stabili mira a consolidare i risultati raggiunti e garantire continuità al modello.
Le ricadute per gli studenti: personalizzazione e inclusione nei percorsi
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha evidenziato come i percorsi IeFP in modalità duale rappresentino «un sistema capace di mettere al centro i giovani e i loro talenti». L’approccio adottato si basa su tre pilastri: personalizzazione, inclusione ed esperienza diretta sul campo.
Questi elementi si sono rivelati particolarmente efficaci per gli studenti che hanno vissuto insuccessi formativi o abbandoni scolastici. La formula duale, che alterna formazione in aula e attività pratiche in contesti lavorativi, offre opportunità concrete di recupero e riorientamento, con risultati significativi soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, dove storicamente il fenomeno della dispersione era più marcato.