Leggende di Natale: le storie più belle dal mondo
Leggende di Natale per bambini e adulti

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Racconti di Natale brevi: leggende di Natale da tutto il mondo le storie migliori per tutti i gusti

Racconti di Natale brevi

“Il Natale è già arrivato, tutto bianco e incappucciato…” a chi non piace la tipica atmosfera natalizia? Per viverla in pieno non c’è niente di meglio che scoprire o riscoprire le migliori leggende di Natale, racconti brevi che magari ci hanno raccontato quando eravamo alla scuola primaria, ma che hanno ancora molto da insegnarci. Fare l’albero, aspettare Babbo Natale, scambiarsi i doni: le tradizioni di Natale, che per alcuni sono mero consumismo, in realtà sono legate in parte ai valori cristiani e in parte alla magia di storie che provengono da tutto il mondo.

Storie di Natale tradizionali: la leggenda dell’albero di Natale (leggenda natalizia tedesca)

C’era una volta un boscaiolo, che era sposato con una giovane donna che amava molto. Siccome la amava molto ci teneva che lei avesse cose buone da mangiare e una casa sempre calda e quindi passava molto tempo nei boschi a tagliare la legna, un po’ per rivenderla e un po’ per scaldare la sua casa, che aveva un bel camino di pietra. La sera di Natale stava tornando a casa tardi come al solito e vide, alzando lo sguardo, un bellissimo abete alto e maestoso. Stava prendendo le misure per vedere se poteva tagliarlo quando si accorse che tra i suoi rami, nella notte che era buia che più buia non si può, riusciva a scorgere le stelle e che la luce di queste sembrava brillare proprio dai rami.

Affascinato da questo spettacolo decise in quel momento due cose: la prima era che avrebbe lasciato il vecchio abete lì dove stava e la seconda che doveva far vedere alla moglie questo bellissimo spettacolo: tagliò allora un abete più piccolo, lo portò davanti alla casa e lì accese delle piccole candele che mise sui rami (senza dar fuoco all’albero accidentalmente). La moglie del boscaiolo, dalla finestra, vide l’albero così illuminato e se ne innamorò al punto da lasciar bruciare l’arrosto. Da quel momento in poi la bella moglie del boscaiolo volle sempre avere un abete illuminato per Natale e i vicini, trovandolo bellissimo a guardarsi, imitarono presto il boscaiolo. Quest’uso poi si estese e l’albero di Natale divenne uno dei simboli del Natale. Scopri di più:

Leggende natalizie: la leggenda dello spirito dell’acqua (leggenda di natale norvegese)

Si dice che nei boschi norvegesi si aggiri una bellissima Troll (che è un essere magico che non per forza somiglia a quello di Harry Potter), vestita di bianco e con lunghi capelli biondi (ha anche una coda da mucca però, cosa che non si capisce come si associ al vestito bianco, forse ha un buco sul retro). Hulda (questo il nome della donna Troll) è uno spirito dell’acqua e sfortunatamente per lei spesso e volentieri l’acqua in Norvegia si ghiaccia e lei rimane sotto gli strati di ghiaccio. Un giorno, era Natale, un pescatore volle portare a Hulda un dolce ma trovando il lago in cui viveva lo spirito completamente ghiacciato e non volendo lasciare il dolce sulla sua superficie (poteva passare una volpe e mangiarselo, che ne sai) decise di fare un buco nel ghiaccio con il suo piccone (cosa ci facesse un pescatore con un piccone è una buona domanda).

Scava e scava però il ghiaccio era veramente durissimo e il pescatore riuscì a fare solo un buchino piccolo piccolo. Mentre si arrovellava per cercare una soluzione dal buchino uscì una manina piccolissima e bianca che afferrò il dolce: questo allora per magia si rimpicciolì e passò dentro il buco. Da allora, ancora oggi, nel giorno di Natale è usanza portare allo spirito dell’acqua dei dolcetti molto piccoli, in modo che possano passare attraverso qualsiasi buco nel ghiaccio.

Leggende di Natale nel mondo: la leggenda di babbo natale

Conosciamo Babbo Natale come il caro nonnino che porta i regali in una slitta trainata da renne, ma non è stato sempre così: a Korvantunturi, in Finlandia, dove si immagina che ci sia la fabbrica dei giocattoli di Babbo Natale una volta abitava Joulupukki (che altro non è che il nome finlandese di Babbo Natale) che non era però affatto così carino! Joulupukki infatti discendeva dai caproni che si dice trainassero il carro del dio Thor e quindi era mezzo umano e mezzo capra. Inoltre, distingueva sempre i bambini buoni da quelli cattivi, ma quando girava per le strade bussando alle porte regalava doni ai bimbi buoni e….frustava e rapiva quelli cattivi. Con il passare del tempo (e forse andando in qualche centro di bellezza e da un buon analista) lo Joulupukki ha perso le corna e ha assunto un aspetto più simpatico, mantenendo per un certo periodo la sua caratteristica “caprina” grazie alle capre che trainavano la sua slitta, poi sostituite dalle renne nell’immaginario comune. Leggi qui se vuoi saperne di più:

Storie di Natale: la leggenda del pettirosso

Nella stalla dove nacque Gesù c’era un piccolo intruso: un uccellino marrone si era infilato lì dentro per stare al caldo e si era messo proprio vicino al fuoco. Durante la notte, mentre tutti dormivano, l’uccellino (che nel frattempo aveva fatto amicizia con Gesù bambino) si accorse che il fuoco si stava spegnendo e, preoccupato che il neonato avesse freddo, si mise a sbattere le ali fortissimo per alimentare il fuoco. Quando venne il mattino l’uccellino, un po’ stanco e vedendo che Maria e Giuseppe si stavano svegliando decise di mettersi a dormire e prese a lisciarsi le penne…quando si accorse che il piumaggio che aveva sul petto era diventato di un bel rosso lucente e siccome era un animale molto sveglio capì che quello sarebbe stato il segno della gratitudine divina verso tutti gli uccellini come lui, che da quel momento si sarebbero chiamati pettirossi.

Leggende di Natale dal mondo: babushka (leggenda di Natale russa)

Anche in Russia c’è una Befana, o una “Donna del Natale”, come la chiamano i bambini. C’era una volta una signora che si chiamava Babushka, che era una grande massaia e aveva la casa più bella e pulita del circondario: passava il suo tempo a strofinare, pulire e spolverare qualsiasi cosa e quando non puliva e spolverava cucinava pietanze deliziose in grande quantità. La verità però era che Babushka era così presa da tutte le sue faccende domestiche perché cercava di non pensare a un grande dolore: aveva perso infatti da poco il suo unico figlio piccolo e la cosa la rendeva così triste ma così triste…che non si può dire quanto. Vi dico solo che aveva messo in un cesto tutti i regali del suo bambino e non aveva voluto vederli più, tant’è che erano l’unica cosa piena di polvere in quella casa.

Una notte, mentre lei come al solito puliva e puliva, vennero a bussare alla sua porta alcuni pastori infreddoliti. Babushka era una brava persona e quando questi le chiesero un tetto sopra la testa e qualcosa da mangiare lei aprì la porta e li aiutò in tutto quello che poteva, chiedendo contemporaneamente “ma che ci fate fuori con questo freddo terribile? Siete matti?” I pastori le risposero che stavano seguendo una stella, una stella che indicava il luogo in cui era nato un bambino molto speciale, re del cielo e della terra e che se voleva sarebbe potuta andare con loro. Babushka rispose di sì ma in realtà era un po’ dubbiosa: un altro bambino? E se vederlo avesse risvegliato in lei quel dolore che cercava di sopire? Passò quindi un giorno a pulire tutta la casa di nuovo. Passarono altri pastori che la invitarono a unirsi a loro e lei continuò a rispondere che li avrebbe seguiti ma poi trascorreva un altro giorno a pulire la casa e non partiva mai.

Finalmente al terzo giorno decise di portare un regalo a questo bambino, andò al cesto dei giocattoli, li pulì tutti e partì alla volta della stalla… troppo tardi! Quando arrivò infatti Maria e Giuseppe se n’erano andati e Babushka, che era carica di giocattoli, rimase lì un attimo indecisa sul da farsi… finché non ebbe un’idea: avrebbe continuato a cercare questo bambino divino e a ogni bambino che avesse incontrato sulla sua strada avrebbe lasciato un giocattolo così, tanto per non sbagliare.

Scopri anche le origini dell’Epifania e della Befana:

Non solo racconti: frasi e poesie sul natale

Storie e leggende, però, possono non bastare per vivere a pieno l’atmosfera natalizia. Se adori il Natale e stai cercando la giusta ispirazione per fare gli auguri, non perderti:

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