Giornata Internazionale dell'Educazione 2026: riflessioni e obiettivi

Giornata Internazionale dell'Educazione 2026: riflessioni e obiettivi

Scopri l'importanza della Giornata Internazionale dell'Educazione: riflessioni, obiettivi e il ruolo fondamentale dell'istruzione nella società
Giornata Internazionale dell'Educazione 2026: riflessioni e obiettivi

Giornata Internazionale dell’Educazione: l’edizione 2026

Il 24 gennaio si celebra la Giornata Internazionale dell’Educazione, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: si tratta di un momento per considerare il ruolo fondamentale dell’istruzione nel cambiare la vita delle persone e delle comunità.

In particolare, la Giornata sarà celebrata con un evento ibrido in programma venerdì 23 gennaio 2026 presso la sede centrale dell’UNESCO, dal titolo “Il potere dei giovani nella co-creazione di istruzione”. Durante l’iniziativa, l’UNESCO presenterà una nuova misurazione globale attraverso il Rapporto di Monitoraggio Globale dell’Istruzione, che analizzerà il livello di partecipazione di studenti e giovani nei processi legislativi e nelle politiche educative.

Attualmente, circa 244 milioni di bambini e giovani sono privati dell’accesso all’istruzione, e si stima che 617 milioni di bambini siano analfabeti a causa della mancanza di opportunità educative. Promuovere l’educazione universale è cruciale per il raggiungimento dell’uguaglianza sociale e lo sviluppo prospero delle società. Questo obiettivo è anche un pilastro fondamentale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

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Situazione dell’Educazione in Italia nel 2026

Ma com’è la situazione educativa in Italia? Ad oggi si trova in una fase di transizione, caratterizzata da sfide strutturali e opportunità di rinnovamento. Le recenti riforme e le politiche attuate mirano a migliorare la qualità dell’insegnamento e a ridurre le disuguaglianze territoriali, ma permangono criticità significative.

Nonostante gli sforzi, l’Italia continua a lottare con tassi elevati di abbandono scolastico e una bassa percentuale di giovani con istruzione terziaria. Nel 2023, il tasso di abbandono precoce degli studi tra i 18 e i 24 anni era del 10,5%, in calo rispetto agli anni precedenti, ma ancora superiore alla media europea2. Inoltre, solo il 29,2% dei giovani tra i 25 e i 34 anni possiede un titolo di studio terziario, ben al di sotto della media europea del 42%.

L’inclusività è un obiettivo centrale delle politiche educative attuali. Si stanno implementando strategie per garantire pari opportunità a tutti gli studenti, inclusi quelli con bisogni educativi speciali. L’aumento delle cattedre di sostegno è un passo significativo verso una scuola più inclusiva.

In parallelo, la digitalizzazione rappresenta una sfida cruciale. Le scuole stanno ricevendo investimenti in tecnologie digitali, ma è essenziale che anche la formazione degli insegnanti venga aggiornata per utilizzare efficacemente queste risorse.

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