L’indagine dell’Osservatorio Iride fotografa una generazione consapevole della complessità del mercato del lavoro: il 62,8% dei giovani tra 16 e 19 anni dichiara di essere preoccupato per il proprio futuro occupazionale. Tuttavia, questa ansia non si traduce in rassegnazione.
I ragazzi cercano un lavoro che garantisca autonomia su tempi e orari, un’attività che sappia appassionare e motivare.
Un dato significativo è che il 63,3% degli intervistati afferma che il lavoro non definisce l’identità di una persona, segnalando una visione della professione come strumento di realizzazione e non come unico criterio di valore personale. Emerge così un profilo giovanile che non si accontenta di un’occupazione qualunque, ma aspira a trovare senso e soddisfazione nel proprio percorso professionale, pur temendo le difficoltà di un contesto lavorativo incerto.
Il campione e il metodo: l’Osservatorio Iride e la prima indagine
L’Osservatorio Iride nasce dalla collaborazione tra Censis e Fondazione Costruiamo il Futuro con l’obiettivo di osservare il presente e il futuro dell’educazione attraverso lo sguardo diretto degli studenti. La prima indagine, presentata il 3 febbraio alla Camera dei Deputati, ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.000 giovani tra i 16 e i 19 anni.
Il rapporto si propone di valorizzare il punto di vista delle ragazze e dei ragazzi sui percorsi formativi e sulle prospettive occupazionali, esplorando uno spazio ancora poco indagato rispetto ai tradizionali sistemi di valutazione della scuola.
Le priorità dichiarate: lavoro gratificante e progetto di vita
I giovani intervistati esprimono aspirazioni che intrecciano dimensione professionale e personale. Il 91,6% dichiara di desiderare un lavoro che piaccia, mentre l’89,6% punta al successo nel lavoro. La vita affettiva occupa uno spazio centrale: l’88,8% vorrebbe vivere con la persona amata e l’88,7% aspira a una vita soddisfacente nel complesso.
Oltre alla sfera individuale, emerge una spinta verso l’impatto sociale: il 74,1% desidera fare la differenza nel mondo e impegnarsi per cambiare le cose. Il 70,8% vorrebbe avere figli, confermando un legame con valori di costruzione familiare e responsabilità.
Questo quadro rivela giovani consapevoli della complessità del contesto sociale in continua trasformazione. Pur riconoscendo che gli strumenti a disposizione non sempre sono adeguati per affrontare un percorso incerto, mostrano una volontà forte di impegnarsi per raggiungere i propri obiettivi, rifiutando passività e rassegnazione.
Le richieste alla scuola: competenze pratiche e orientamento
I giovani intervistati esprimono con chiarezza le proprie aspettative verso il sistema scolastico. La maggioranza desidera proseguire gli studi pur temendo le difficoltà del mercato del lavoro, e chiede alla scuola di dotarla di competenze pratiche, orientamento mirato e strumenti educativi adeguati per affrontare un contesto percepito come complesso e in rapido cambiamento.
Le richieste si concentrano su un potenziamento della dimensione laboratoriale e applicativa dell’apprendimento, che prepari concretamente all’ingresso nel mondo professionale. Gli studenti vogliono essere messi in grado di comprendere le dinamiche reali dei diversi settori e di costruire percorsi personalizzati, superando un approccio puramente teorico.
Le posizioni istituzionali: Valditara e Toccafondi
Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato la necessità di «spiegare ai giovani le opportunità del nuovo sistema formativo». L’intervento ministeriale riconosce l’urgenza di rendere più trasparenti i percorsi educativi e le loro ricadute occupazionali, affinché gli studenti possano orientarsi con maggiore consapevolezza in un panorama formativo in evoluzione.
Gabriele Toccafondi, direttore dell’Osservatorio Iride, ha respinto l’immagine stereotipata di una «generazione senza idee o valori», definendo i ragazzi intervistati «giovani consapevoli, non rassegnati, desiderosi di costruire il proprio futuro». La dichiarazione conferma quanto emerso dai dati: una generazione che affronta l’incertezza con spirito proattivo, chiedendo strumenti concreti per tradurre aspirazioni in progetti realizzabili.
Le prospettive operative: l’alleanza scuola-lavoro secondo Lupi e De Rita
Maurizio Lupi, Presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, ha sottolineato che l’Osservatorio Iride rappresenta il primo osservatorio permanente dedicato al monitoraggio dell’alleanza tra scuola e mondo del lavoro, analizzata direttamente attraverso lo sguardo degli studenti. L’obiettivo è comprendere come i giovani percepiscano il legame tra percorso formativo e prospettive occupazionali, rafforzando la collaborazione tra ragazzi, scuola, famiglia e imprese.
Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, ha evidenziato la duplice funzione dell’Osservatorio: non limitarsi a raccogliere dati, ma fornire risposte istituzionali concrete. L’intenzione è entrare nelle scuole per intercettare direttamente le aspettative degli studenti delle superiori e tradurle in indicazioni operative per il sistema educativo.