Concorso Personale Ata: tutte le info

Il 2020 è l’anno dei concorsi, ne sono stati annunciati tanti in diversi campi. Oggi, però, ci concentriamo su uno in particolare, quello che riguarda il personale Ata. Prima di andare a fondo alle questione e scoprire quanti sono i posti disponibili, vogliamo dirvi chi è il personale Ata e dove opera: si tratta del personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali. Le sue sono funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza collegate all’attività delle istituzioni scolastiche.

Concorso Personale Ata: quanti sono i posti disponibili

Il concorso Personale Ata, quest’anno, ha subito delle modifiche; da Novembre 2019, infatti, il Miur ha revocato l’appalto a delle ditte private a cui aveva affidato i lavori e ha pubblicato questo bando per assumere tutti i lavoratori di queste ditte come Personale ATA interno alle scuole, i vincitori saranno direttamente vincitori del bando. Il bando è stato pubblicato e prevede l’assunzione di 11.263 nuovi addetti alle esigenze ausiliarie delle scuole di ogni ordine e grado. Lo abbiamo ripetuto spesso e probabilmente continueremo a farlo, ma i concorsi sono importanti ed è fondamentale parteciparvi perché possono rappresentare un modo per entrare nel mondo del lavoro. Ovviamente, in base al concorso, saranno previsti dei requisiti, vediamo quali sono quelli per il concorso personale Ata.

Concorso Personale Ata: quali sono i requisiti

Prestate molta attenzione a quello di cui stiamo per parlarvi perché se non si possiedono i requisiti richiesti non si potrà procedere con la domanda, e sono:

  1. diploma di scuola secondaria di primo grado;
  2. aver svolto, per almeno 10 anni, anche non continuativi, comprensivi del 2018 e del 2019, servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi;
  3. cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione europea ovvero dichiarazione attestante le condizioni di cui all’articolo 7 della legge 6 agosto 2013, n.97;
  4. godimento dei diritti civili e politici;
  5. idoneità fisica;
  6. posizione regolare nei confronti del servizio di leva per i cittadini soggetti a tale obbligo;
  7. assenza di sanzioni interdittive all’esercizio di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori;
  8. non essere stati interdetti da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori;
  9. non essere destinatari della misura di sicurezza del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori;
  10. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
  11. non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile, ovvero licenziati, oppure condannati per i reati di cui all’articolo 73, del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 o per ei delitti indicati dagli articoli 600-septies.2 e 609-novies del codice pensale;
  12. non essere stati interdetti da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate abitualmente da minori.

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