Farmacista: laurea

I percorsi da scegliere post diploma, sono tanti e anche le possibilità di carriera futura sono infinite, ma per chi vuole diventare farmacista, la strada da seguire è una sola: prendersi la laurea in FarmaciaChimica e tecnologia farmaceutiche. Il corso di laurea in Farmacia fornisce le competenze scientifico-professionali necessarie alla dispensazione, distribuzione, gestione e conservazione dei farmaci e permette quindi di operare nelle farmacie, nonché di svolgere attività di consiglio sul farmaco e di informazione ed educazione sanitaria. Il corso in Chimica e tecnologia farmaceutiche, invece si concentra sulla ricerca di laboratorio e fornisce competenze multidisciplinari necessarie per operare nello sviluppo, nella produzione e nel controllo dei farmaci e di altri prodotti (es. dietetici, cosmetici). Dopo aver terminato il percorso di studi in Farmacia, si dovrà superare l’esame di Stato per potersi abilitare alla professione ed essere iscritti all’albo. Per poter accedere all’esame di stato è necessario aver seguito un tirocinio della durata di 6 mesi in una farmacia aperta al pubblico o in una farmacia ospedaliera, che si tiene di solito, durante il percorso di studi universitario.

Infermiere: come diventarlo

Farmacista: percorso formativo

Il percorso formativo per diventare farmacista, abbiamo deto che prevede un laura magistrale in  Farmacia o Chimica e tecnologia farmaceutiche, un tirocinio di 6 mesi, presso una farmacia aperta al pubblico o in una farmacia ospedaliera ed infine un esame di Stato per l’abilitazione alla professione e la conseguente iscrizione all’Albo dei farmacisti. Vediamo in cosa consiste l’esame di stato:

  • 1 prova scritta su un argomento (a scelta fra tre proposti) riguardante l’applicazione alle materie di carattere professionale, in particolare alla chimica farmaceutica ed alla tecnica farmaceutica. Tempo consentito: 6 ore
  • 3 prove pratiche con relazioni scritte, riguardanti: riconoscimento e saggi di purezza di due farmaci, (tempo massimo consentito 8 ore); dosamento di un farmaco noto (tempo massimo consentito 8 ore); spedizione di una ricetta (il tempo massimo concesso è stabilito dalla Commissione)
  • 1 discussione orale volta ad accertare la preparazione culturale e professionale del candidato

Farmacista: stipendio

Una volta abilitati alla professione, potrete essere assunti in qualsiasi farmacia, secondo un recente studio di Almalaurea, che da sempre si occupa di monitorare l’andamento delle assunzioni post laurea, le chance occupazionali dei laureati magistrali a ciclo unico in farmacia, già ad un anno dalla laurea, appaiono molto buone: considerando anche coloro che sono in formazione retribuita, infatti, il tasso di occupazione raggiunge il 54% a fronte del 34% rilevato sul complesso dei laureati magistrali a ciclo unico, mntre la stabilità contrattuale, che si attesta al 26% contro il 38% della media nazionale, è legata alla maggiore diffusione dei contratti a tempo indeterminato, che coinvolgono il 18% dei farmacisti (mentre risulta del 12% nella media nazionale). Per quanto riguarda gli stipendi, dobbiamo fare una distinzione: un farmacista titolare può arrivare a guadagnare cifre anche molto alte, la situazione si fa diversa se si considera lo stipendio di un farmacista dipendente. Un farmacista titolare può quindi arrivare a guadagnare 6-7 mila euro mensili, ma se parliamo di una farmacia situata in centro di città grandi come Roma e Milano, il guadagno può raggiungere i 10 mila euro mensili. Lo stipendio di un dipendente invece, ha diritto ad uno stipendio mensile fisso il cui importo è regolato dal relativo Contratto Collettivo Nazionale, che per questa categoria parte da circa 1.200 euro e può arrivare fino ai 1.500 euro.

Leggi anche: