Il traduttore: l’ambito lavorativo e le principali attività

Il traduttore si occupa di rendere in un’altra lingua un testo scritto riproponendolo, quindi, in un nuovo contesto culturale. I testi di cui si occupa possono provenire da ambiti diversi: ci si può trovare a lavorare con libri, serie tv, sceneggiature, testi di giornali, materiale giuridico e così via. Un traduttore deve seguire tutti gli step della traduzione, cominciando dalla domanda iniziale fino alla revisione finale. Le principali attività che svolge sono le seguenti:

  • analizzare le domande di traduzione valutandone le caratteristiche, quindi la quantità di lavoro, l’ambito tematico, i tempi di consegna e i costi;
  • raccogliere gli strumenti ed i materiali utili alla traduzione;
  • produrre una bozza di traduzione per poi passare alla traduzione effettiva del testo e al suo adattamento linguistico culturale;
  • revisionare il testo controllando quello tradotto con il testo originario a fronte; i controlli devono riguardare la coerenza linguistica e stilistica dell’intero documento, il controllo grammaticale, sintattico e sugli eventuali errori di battitura, la punteggiatura e la coerenza con il testo originale;
  • revisionare l’impaginazione e lo stile del testo.

Il traduttore: il percorso formativo

Per diventare un traduttore bisogna, innanzitutto, possedere una predisposizione ed una capacità nell’apprendimento delle lingue straniere. Il percorso formativo da seguire non è univoco anche se è consigliabile optare per un diploma in lingue ed un corso di laurea in “Traduttori ed Interpreti”. Successivamente si può scegliere un corso di specializzazione ad hoc per lavorare in un ambito specifico e diventare, ad esempio, traduttore letterario o giurato a seconda delle propri inclinazioni e competenze.

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Il traduttore: lo stipendio medio

In Italia lo stipendio di un traduttore spesso non è commisurato in modo equo alla mole di lavoro svolto. Se si viene assunti in una casa editrice, ovviamente lo stipendio medio varia in base agli standard dell’azienda. In molti lavorano, invece, come freelance grazie a contatti acquisiti durante i corsi o in occasione di convegni, fiere, mostre, eventi e saloni del libro. In questo caso lo stipendio ammonta al massimo a 20 euro a cartella in Italia, mentre nel resto dei Paesi in Europa si aggira intorno ai 40-50 euro a cartella.