La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso per il sostegno al Servizio di psicologia scolastica e agli sportelli di ascolto nelle istituzioni scolastiche e formative del territorio. Il provvedimento mette a disposizione 5 milioni di euro a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e rappresenta l’attuazione concreta della legge regionale 3/2026, che istituisce il “Servizio di psicologia scolastica”.
L’iniziativa nasce con un obiettivo strutturale: sostenere la crescita degli studenti e rafforzare la qualità complessiva delle scuole laziali attraverso interventi di prevenzione e promozione del benessere. Il bando si inserisce in una strategia più ampia di supporto al sistema educativo regionale, rispondendo a fragilità sempre più evidenti nel contesto scolastico contemporaneo.
Le finalità operative: prevenzione, supporto e accesso ai servizi
L’avviso prevede la concessione di contributi finalizzati ad attivare o potenziare presidi di psicologi all’interno degli istituti scolastici. L’obiettivo principale è agevolare l’accesso degli studenti a servizi specialistici attraverso un insieme coordinato di attività.
Tra queste, l’attivazione e il funzionamento di sportelli di ascolto, pensati come punti di riferimento aperti alla comunità scolastica, e interventi di contrasto alla diffusione delle dipendenze.
Il bando pone particolare enfasi sulla prevenzione: comportamenti a rischio per la salute psicologica, insuccesso formativo, povertà educativa, dispersione scolastica e disagio relazionale costituiscono le aree prioritarie di intervento. L’impianto dell’avviso riflette una logica non solo riparativa ma anche promozionale, volta a sostenere il benessere collettivo prima che le difficoltà si manifestino in forma acuta.
Sono previste anche iniziative per affrontare situazioni di emergenza che possono emergere nel corso dell’anno scolastico, garantendo così una risposta flessibile e tempestiva ai bisogni del contesto educativo.
Le scuole e gli enti destinatari: statali, paritarie e IeFP
Il bando si rivolge a una platea ampia e diversificata di soggetti educativi presenti sul territorio regionale. Possono presentare domanda le istituzioni scolastiche statali e paritarie, comprendendo le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Rientrano tra i destinatari anche le istituzioni formative del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che operano nell’ambito dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo degli studenti.
L’inclusione di questa varietà di enti consente di estendere il servizio di psicologia scolastica a contesti educativi differenti per ordinamento, utenza e finalità formative, garantendo un accesso uniforme al supporto psicologico indipendentemente dalla tipologia di istituto frequentato.
Le scadenze e la procedura: candidature dal 22 settembre al 6 novembre 2026
Le istituzioni scolastiche e formative interessate potranno presentare le domande di contributo attraverso una finestra temporale ben definita. Le candidature saranno accolte a partire dalle ore 9 del 22 settembre 2026 e fino alle ore 17 del 6 novembre 2026. Si tratta di un periodo di circa sei settimane durante il quale i dirigenti scolastici e i responsabili degli enti formativi dovranno predisporre e trasmettere la documentazione necessaria.
La procedura prevede che siano gli istituti, e non i singoli operatori, a inoltrare la richiesta di accesso ai fondi. Ciascuna istituzione dovrà rispettare gli orari e le modalità indicate nell’avviso ufficiale, reperibile sui canali della Regione Lazio. Si consiglia di monitorare regolarmente gli aggiornamenti pubblicati per eventuali chiarimenti operativi o integrazioni alle istruzioni di candidatura.
Le dichiarazioni istituzionali: la linea della giunta Rocca
L’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi, ha sottolineato che «si tratta di un avviso a cui teniamo particolarmente perché contribuirà in modo strutturale allo sviluppo degli studenti supportando le istituzioni scolastiche e le famiglie». L’esponente della giunta ha evidenziato l’intento di prevenire e contrastare fenomeni quali abbandono, dispersione scolastica, bullismo e disagio giovanile.
Calvi ha inoltre ringraziato il presidente Francesco Rocca e il consigliere regionale Cosmo Mitrano, promotore della legge, ribadendo l’obiettivo di garantire il benessere psicofisico di studenti, docenti, dirigenti e personale scolastico attraverso un approccio preventivo piuttosto che esclusivamente riparatorio.