Prove Invalsi 2026, debutta il test DIGCOMP sulle competenze digitali per le quinte

Prove Invalsi 2026, debutta il test DIGCOMP sulle competenze digitali per le quinte

Il 2 marzo 2026 partono le prove Invalsi per le quinte: debutta il test DIGCOMP sulle competenze digitali per le classi campione del grado 13.
Prove Invalsi 2026, debutta il test DIGCOMP sulle competenze digitali per le quinte

Il 2 marzo 2026 segna l’avvio ufficiale delle prove Invalsi per gli studenti delle classi quinte della scuola secondaria di secondo grado. La Rilevazione nazionale mantiene l’impianto consolidato delle prove ordinarie – italiano, matematica e inglese – a cui si affianca, per la prima volta in questo grado scolastico, una componente sperimentale dedicata alle competenze digitali.

Il perimetro della rilevazione coinvolge tutti gli alunni del quinto anno, ma solo le classi campione del grado 13 affronteranno il nuovo test DIGCOMP. Questa distinzione consente di mantenere la continuità della valutazione nazionale e, al contempo, di esplorare in modo strutturato un ambito sempre più centrale nei percorsi formativi degli studenti italiani.

La novità del test sulle competenze digitali (DIGCOMP) per il grado 13

Per la prima volta nel 2026, le classi campione del grado 13 affronteranno la prova sulle Competenze Digitali (DIGCOMP), che si affianca alle consuete prove Invalsi. L’iniziativa dell’Istituto rappresenta un’estensione della sperimentazione avviata nel 2025 con le classi campione del grado 10, quando la rilevazione aveva fatto emergere elementi di grande interesse sul livello di padronanza digitale degli studenti italiani.

Il test sulle competenze digitali viene ora applicato all’ultimo anno della secondaria di secondo grado, completando il quadro valutativo nazionale. Le classi campione del quinto anno svolgeranno questa prova insieme alle valutazioni tradizionali, permettendo di misurare le competenze digitali secondo il framework europeo DIGCOMP in un momento cruciale del percorso formativo degli studenti.

Gli obiettivi di misurazione e il quadro europeo di riferimento

La rilevazione DIGCOMP introdotta nel 2026 per le classi campione del grado 13 ha come finalità primaria misurare il livello attuale delle competenze digitali delle studentesse e degli studenti, utilizzando come riferimento il quadro europeo DIGCOMP. Questo framework europeo fornisce una griglia standardizzata per valutare la padronanza digitale in modo omogeneo e confrontabile a livello continentale.

I risultati raccolti non costituiscono un traguardo isolato, ma rappresentano un punto di partenza concreto per la progettazione di future azioni di supporto e potenziamento delle competenze digitali all’interno del sistema educativo italiano. La fotografia emersa dalla prova consentirà di individuare aree di forza e debolezza, orientando così gli interventi didattici e le politiche formative verso bisogni reali e misurabili degli studenti.

Gli strumenti di esercitazione forniti da Invalsi

L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo ha reso disponibile un documento guida contenente esempi di quesiti strutturalmente analoghi a quelli che verranno somministrati nella prova ufficiale. Il materiale è stato predisposto per consentire a studenti e docenti di familiarizzare con la tipologia di domande e con i criteri di valutazione adottati.

Gli esempi pubblicati riproducono fedelmente l’impostazione delle prove ufficiali e sono accompagnati da indicazioni dettagliate che chiariscono la logica valutativa sottesa a ciascun quesito. Questo approccio consente non solo di allenarsi, ma anche di comprendere la struttura concettuale della rilevazione.

Tra i documenti messi a disposizione figurano tre risorse principali:

  • esempi di domande organizzate per ambiti e livelli di competenza
  • un set completo di quesiti simulati
  • una griglia di correzione

Questi strumenti permettono una preparazione consapevole e mirata, offrendo trasparenza sui meccanismi di valutazione e favorendo un orientamento efficace verso le competenze digitali richieste dal quadro europeo DIGCOMP.

La struttura dei quesiti: aree, dimensioni e livelli di padronanza

Ogni quesito della prova DIGCOMP presenta cinque elementi espliciti che ne definiscono la natura valutativa. L’area di riferimento identifica l’ambito generale della competenza digitale coinvolta, mentre la dimensione prevalente specifica l’aspetto su cui si concentra la domanda. L’oggetto valutato indica la conoscenza o abilità – teorica o pratica – richiesta allo studente.

Il livello di padronanza segnala la complessità della richiesta, rendendo trasparente la progressione delle competenze attese. L’opzione corretta completa il quadro, fornendo un riferimento chiaro per l’autovalutazione. Questa struttura non serve solo a rispondere, ma a comprendere i criteri con cui vengono misurate le competenze digitali secondo lo standard europeo.

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