Rest, nuovo reddito di studio in Sardegna: da 475 a 775 euro mensili per adulti con Isee fino a 6.500

Rest, nuovo reddito di studio in Sardegna: da 475 a 775 euro mensili per adulti con Isee fino a 6.500

La Sardegna approva all'unanimità il Rest, sussidio mensile per adulti che vogliono completare o riprendere percorsi di istruzione con Isee non superiore a 6.500 euro.
Rest, nuovo reddito di studio in Sardegna: da 475 a 775 euro mensili per adulti con Isee fino a 6.500

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all’unanimità la legge istitutiva del Rest (Reddito di Studio), proposta dal gruppo Sinistra Futura con primo firmatario il consigliere Luca Pizzuto. La norma introduce un sostegno economico mensile destinato ad adulti che intendono completare o riprendere un percorso di istruzione, collegando esplicitamente il diritto allo studio agli obiettivi di uguaglianza sociale e benessere collettivo.

Il Rest si configura come sussidio personale e non trasferibile, rivolto a persone in condizioni economiche svantaggiate che vogliono conseguire titoli di studio o qualifiche professionali, rappresentando uno strumento di inclusione attraverso l’istruzione.

I requisiti di accesso: residenza, Isee e limiti di età

Per accedere al Rest è necessario risiedere o essere domiciliati in Sardegna; la misura estende l’accesso anche ai titolari di permesso di soggiorno, ampliando la platea potenziale. Il parametro economico centrale è l’Isee non superiore a 6.500 euro, la stessa soglia prevista per il Reis, che identifica le persone in condizione di svantaggio economico.

Un altro vincolo riguarda l’assenza di altre borse di studio per il medesimo percorso formativo, per evitare sovrapposizioni di sostegno pubblico. La norma prevede inoltre limiti anagrafici differenziati in base al titolo da conseguire: almeno 18 anni per il completamento della licenza media, almeno 25 anni per il diploma di scuola superiore e almeno 30 anni per l’accesso a università o ITS.

Questi criteri mirano a garantire un equilibrio tra inclusione e sostenibilità della misura.

Gli importi mensili e la platea potenziale

Il Rest prevede un contributo mensile la cui entità varia in base al percorso formativo intrapreso. Per il conseguimento della licenza media, il sussidio ammonta in media a 475 euro al mese. Chi sceglie di completare il diploma di scuola superiore può contare su circa 625 euro mensili, mentre per gli studi universitari o i percorsi di istruzione tecnica superiore (ITS) l’importo sale a 775 euro al mese.

Questi valori rappresentano stime medie elaborate nella relazione tecnica allegata alla legge e riflettono la progressione del sostegno in rapporto alla complessità e alla durata del titolo da conseguire.

La misura è destinata a una platea limitata ma significativa: secondo le proiezioni, potrebbero beneficiare del Rest circa 387 persone all’anno. La cifra tiene conto dei criteri stringenti di accesso, dell’incrocio tra soglia Isee e vincoli anagrafici, e della capacità di attrazione del sistema formativo regionale verso adulti economicamente svantaggiati.

Il patto formativo, i controlli e le sospensioni

L’erogazione del Rest non è automatica: l’accesso al sussidio dipende dalla sottoscrizione di un patto formativo personalizzato con l’istituzione scolastica o universitaria presso cui lo studente si iscrive.

Il beneficiario assume impegni precisi: deve frequentare con regolarità le attività didattiche, raggiungere gli obiettivi intermedi stabiliti dal percorso formativo e portare a termine il programma previsto. Le istituzioni monitorano il rispetto di questi obblighi.

In caso di abbandono ingiustificato o mancato profitto, il contributo viene revocato immediatamente. La legge prevede però la possibilità di sospensione del beneficio fino a due volte, qualora intervengano cause di forza maggiore non imputabili allo studente. Questo sistema bilancia sostegno e responsabilità.

La copertura finanziaria e il coordinamento con il Reis

La Regione Sardegna ha stanziato 3 milioni di euro annui a partire dal 2026 per l’attuazione del Rest. Le risorse non rappresentano nuovi stanziamenti, ma derivano dalle disponibilità già previste per il Reddito di inclusione sociale (Reis), con il quale il Rest risulta pienamente cumulabile. Questa scelta colloca il nuovo strumento all’interno delle politiche regionali di contrasto alla povertà, con un’impostazione centrata sul ritorno all’istruzione come leva di inclusione sociale e benessere collettivo.

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