42 Firenze: la scuola di coding dove ognuno diventa prof di sé stesso

42 Firenze è la scuola di coding (gratuita) dove non ci sono né professori né voti, ma si impara collaborando tra studenti... vediamo come funziona!
42 Firenze: la scuola di coding dove ognuno diventa prof di sé stesso

Se ci venisse chiesto di descrivere in poche parole il concetto di “scuola”, tutti (o quasi tutti) risponderemmo parlando di professori e studenti, di lezioni e di voti.

Ebbene, non tutte le scuole sono così: esistono infatti alcune realtà formative che hanno rivoluzionato il classico modello educativo creandone uno totalmente nuovo che si adatta perfettamente alle esigenze e alle necessità del mondo di oggi. Tra queste, il miglior esempio è sicuramente 42 Firenze, la scuola di coding di cui già vi abbiamo parlato in un precedente articolo.

Una scuola, peraltro, completamente gratuita (è sostenuta dalla Fondazione CR Firenze) e che, inoltre, offre sbocchi lavorativi di assoluto rilievo: basti pensare che già più di 100 aziende si sono rivolte a 42 in cerca di talenti da assumere.

Laddove la scuola tradizionale prevede l’insegnamento delle materie da parte di professori che impartiscono lezioni frontali agli studenti, in 42 l’apprendimento avviene in modalità peer-to-peer, ovvero tra pari: gli studenti lavorano insieme, collaborano e condividono conoscenze e risorse, riuscendo in questo modo a risolvere problemi sempre più complessi.

Viene superato anche il metodo dei voti ovvero il sistema di misurazione dell’apprendimento tipico della scuola tradizionale che, però, spesso favorisce l’individualismo e la competizione tra gli studenti, che cercano di primeggiare sul resto della classe per ottenere il massimo dei voti. In 42, invece, non si ragiona in termini di voti e di esami, ma di progetti: sfide concrete, di difficoltà man mano crescente, che possono essere superate dagli studenti solo cooperando tra loro. In questo modo si impara l’importanza del teamworking e si instaura quel senso di comunità che è uno dei tratti distintivi dell’esperienza formativa di 42 Firenze.

Un altro dei punti di forza di 42 è sicuramente l’approccio didattico che non è basato sulla memorizzazione di concetti e sulla ripetizione di esercizi ma bensì sulla pratica e sulla sperimentazione: vengono proposti continuamente progetti pratici che coinvolgono gli studenti in modo attivo e stimolante e che per essere risolti richiedono, oltre alla cooperazione con gli altri studenti, una spiccata dose di creatività e di problem solving. Tutte skills ormai necessarie per affacciarsi al mondo del lavoro.

scuola 42 firenze

Per farci un’idea ancora più chiara del metodo 42 abbiamo deciso di intervistare tre ragazzi che frequentano o hanno frequentato la scuola 42 Firenze per farci dire direttamente da loro quali sono gli aspetti che più li hanno colpiti di questo innovativo modo di apprendere.

Bianca: “In breve tempo sono diventata la prof di me stessa”

Bianca è una ragazza che frequenta il primo anno di corso presso la Scuola 42 di Firenze. Appena uscita dal liceo, non sapeva nulla di programmazione ma vedendo un manifesto della scuola ne è rimasta incuriosita e ha deciso di provare a fare il test online di memoria e logica disponibile sul sito della scuola, ovvero il primo passo da compiere per entrare in 42.

“Non avrei mai pensato di superare il test e invece ce l’ho fatta. Dopo il test sono andata avanti con la selezione facendo il colloquio e soprattutto la piscina (una full-immersion di 4 settimane in cui vengono selezionati gli studenti del corso).  Già in quel periodo di ‘prova’ ho imparato moltissime cose e ho iniziato ad apprezzare il metodo 42″.

Un metodo completamente diverso da quello che si usa a scuola: “Non nego che nei primissimi giorni mi sono sentita un po’ spaesata: il modo di apprendere era totalmente differente da quello a cui ero abituata e le sfide che mi venivano proposte mi sembrano troppo difficili. In pochi giorni, però, ho iniziato a capire, anche grazie alla collaborazione con gli altri studenti, come andavano affrontate queste sfide che, in realtà, erano estremamente stimolanti. Posso dire che in breve tempo sono diventata la prof di me stessa“.

Già durante il primo anno di corso Bianca ha sviluppato diversi progetti, il preferito? “Sicuramente la realizzazione di un videogioco in 2d! Prima non avevo idea di come si facesse, ora invece so di avere le competenze per creare un videogioco tipo le prime edizioni di Pokemon, per capirci. Inoltre, mi sono divertita un sacco nel realizzarlo, in quei giorni non pensavo ad altro! Ora la prossima sfida è realizzare un videogioco in 3d”.

Per quanto riguarda il senso di comunità che si crea all’interno del corso, Bianca ha un aneddoto simpatico da raccontare: “Il primo giorno della Piscina mi sono ritrovato come compagno di banco un collega di 50 anni, che inizialmente mi sembrava un po’ spaesato. Ora siamo nello stesso corso e lui è uno dei più bravi: quando lavoriamo insieme sui progetti non percepisco la differenza d’età tra noi, per me è un mio coetaneo”.

Emma: “Le parole chiave sono cooperazione e responsabilizzazione”

Emma, invece, si è affacciata al mondo 42 qualche anno dopo aver terminato la scuola superiore: “Quando la prima volta mi hanno detto che esisteva una scuola gratuita, senza professori e senza voti, ho pensato fosse scam! Incuriosita, quindi, ho partecipato a un Open Day dove mi è stato spiegato tutto molto chiaramente. L’esperienza della piscina mi ha definitivamente coinvolta”.

Un metodo di studio davvero innovativo: “Già durante la piscina ho capito che 42 era la scuola che avevo sempre cercato. Io odio la competizione e qui non si avverte minimamente, anche perché non sarebbe funzionale: per andare avanti, infatti, è necessario fare gruppo e aiutarsi l’uno con l’altro. Ti senti come un monaco in mezzo agli altri monaci! Cooperazione, confronto e solidarietà sono le parole chiave, insieme alla responsabilizzazione“.

scuola 42 firenze

Il fatto di non avere professori, infatti, responsabilizza enormemente gli studenti rendendoli autonomi e indipendenti: Sei tu a decidere il ritmo del tuo percorso. Hai la possibilità di provare e riprovare, creando il tuo modo personale per risolvere ognuno dei problemi che ogni giorno ci sono da affrontare”. Una vera e propria palestra utile per affrontare poi il mondo del lavoro.

Emma non ha dubbi sul metodo 42: “È la prima volta che frequento una scuola che mi stimola davvero, mi sarebbe piaciuto fosse stato così anche al liceo. Si è creato davvero un bell’ambiente, anche con lo staff. Sto consigliando a molti miei amici di provare quest’esperienza, iniziando col fare i test online e poi le piscine. Si tratta di un percorso che garantisce una vera e propria crescita personale.

Mario: “Qui si impara ad imparare”

Mario, infine, è un ragazzo che ha frequentato il corso qualche anno fa e ora lavora nello staff della Scuola 42 Firenze. Con lui ci siamo soffermati sugli aspetti più tecnici di 42: “Si tratta di un metodo unico del suo genere che non ha come obiettivo quello di trasferire conoscenze e nozioni, ma bensì di sviluppare delle menti che sappiano accrescere le loro competenze giorno dopo attraverso l’esperienza pratica e il confronto gli altri studenti. Per sintetizzare, possiamo dire che qui si impara ad imparare”.

In questo senso le piscine, ci spiega Mario, “servono a capire da subito se il metodo è adatto alle proprie inclinazioni oppure no. Infatti nei primi giorni si registra un alto tasso di abbandono. Chi supera questa fase, invece, generalmente riesce ad arrivare fino alla fine”.

Una volta superata la fase delle piscine, si accede al corso e vero proprio. “Il percorso di studi è molto flessibile e ognuno lo svolge secondo il suo ritmo. In media, possiamo dire che il core curriculum dura circa 1 anno e mezzo, dopodiché è possibile specializzarsi ulteriormente in un’area (dalla cybersecurity allo sviluppo di mobile app, dal design di videogame alla imprenditorialità)”. 

Senza professori, sono i colleghi stessi a valutare i progetti realizzati da ogni studente, in una modalità peer-to-peer: “Quando si conclude un progetto lo si invia in revisione tramite il nostro portale interno. Il sistema lo assegna in maniera randomica ad altri tre studenti che hanno il compito di testarlo e fornire un feedback”.

Dopo queste testimonianze ti sei incuriosito e vuoi provare a far parte di una delle prossime Piscine di 42 Firenze? Bene, devi solo iscriverti gratuitamente al sito e superare i Test Online per avere questa grande opportunità che può davvero cambiare il tuo futuro!

 

Articolo in collaborazione con 42 Firenze by FCRF

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