Riassunto su Comte e il positivismo

Il positivismo è un movimento filosofico nato in Francia intorno alla metà dell’Ottocento che esalta il progresso scientifico e secondo cui la filosofia deve abbandonare la metafisica e organizzare il pensiero scientifico. Tra i suoi maggiori esponenti figura Auguste Comte: stai studiando questo filosofo ma non hai capito bene il suo pensiero? Allora affidati a noi: ecco una sintesi su vita e pensiero di Comte.

Biografia di Auguste Comte

Auguste Comte (Montpellier 1798 – Parigi 1857) fu uno dei primi teorici della sociologia. Frequentò l’Ecole Polytechnique a Parigi dal 1814 al 1816 ma venne espulso subito dopo la sua partecipazione ad una sommossa studentesca. Successivamente fu segretario del teorico socialista Claude de Saint-Simon. Gli ultimi anni della sua vita furono turbati dalla malattia mentale. Comte viene ricordato soprattutto per il suo ruolo all’interno del positivismo. Secondo il filosofo infatti è positiva la “particolare maniera di filosofare consistente nell’indagine delle teorie di qualsiasi ordine di idee, come avente per oggetto la coordinazione dei fatto osservati”.

Filosofia di Comte: la legge dei 3 stadi

Comte, in linea con la rivoluzione scientifica, politica e industriale dei suoi tempi, desidera una ristrutturazione globale della società attraverso la diffusione di una mentalità scientifica. A tal proposito nell’opera Corso di filosofia positiva analizza la legge dei 3 stadi. Secondo Comte ogni scienza o settore della conoscenza attraversano 3 stadi teorici:

  • Stadio teologico o fittizio: si diffondono spiegazioni infantili degli eventi, riconducibili all’azione della divinità.
  • Stadio metafisico o astratto: i fenomeni vengono spiegati attraverso categorie filosofiche astratte.
  • Stadio scientifico o positivo: non si cercano spiegazioni assolute delle cause dei fenomeni, ma si indagano le modalità di relazione tra questi per raggiungere generalizzazioni empiriche.

La politica e la legge dei 3 stadi

La legge dei 3 stati viene poi applicata alla politica:

  • Lo stadio teologico introduce nozioni come il diritto divino dei sovrani.
  • Lo stadio metafisico comporta concetti come contratto sociale, uguaglianza e sovranità popolare.
  • Lo stadio positivo impone un approccio scientifico o “sociologico” (termine coniato da Comte) all’organizzazione politica.

Comte immagina una società stabile in cui governano gli scienziati, i quali applicano metodi scientifici per risolvere i problemi e migliorare le condizioni sociali dell’uomo. Anche la religione può contribuire alla stabilità sociale.

La fisica sociale

La fisica sociale o sociologia è la parte della filosofia naturale riguardante lo studio positivo dell’insieme delle leggi fondamentali proprie dei fenomeni sociali. La sociologia privilegia il metodo comparativo e il metodo storico, considerando l’organizzazione e l’evoluzione sociale in relazione ai modelli del mondo animale e delle altre società. Il metodo storico è quindi la base fondamentale della sociologia. La fisica sociale di suddivide in:

  • Statica sociale: dà le leggi di organizzazione sociale, dell’ordine. Qui vige il principio del consensus, ovvero l’armonia spontanea tra le parti, dunque lo stato sociale è l’elemento organizzativo fisso di ogni società.
  • Dinamica sociale: dà le leggi dello sviluppo sociale, del progresso. Al centro della dinamica sociale c’è la dimostrazione storica della legge dei 3 stadi.

L’umanità entra così nello stadio positivo e concilia ordine e progresso. Il principio su cui si regge la società industriale positiva è la divisione tra potere spirituale e potere temporale. La classe speculativa deve regolare opinioni e costumi, mentre quella attiva deve guidare la politica e l’economia. La società positiva deve determinare vincoli gerarchici di subordinazione razionali che avviene attraverso il grado di generalizzazione e astrazione del carattere abituale.