Caleidoscopio: cos’è

Il caleidoscopio è uno strumento ottico inventato dal fisico inglese David Brewster. All’epoca si trattava di un semplice tubo di cartone rivestito internamente di almeno due specchi; nel fondo erano inseriti dei frammenti colorati di varie forme e colori separati dal corpo interno da un vetro trasparente. Il tubo veniva, poi, chiuso da un vetro smerigliato. Ad oggi la struttura del caleidoscopio è rimasta pressocchè identica, escluse delle piccole varianti che sono state inserite nel corso del tempo. Appoggiando l’occhio ad un’estremità del tubo, come se fosse una sorta di cannocchiale, e ruotando successivamente lo strumento o una parte di esso è possibile vedere delle figure geometriche simmetriche che cambiano ripetutamente forma e colore.

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Caleidoscopio: come funziona

Grazie alla luce che entra nel fondo del caleidoscopio, l’osservatore ha la possibilità di vedere una grande varietà di figure simmetriche prodotte dalla riflessione dei frammenti di vetro sugli specchi inseriti all’interno. In particolare, se lo strumento è formato da soli due specchi, la forma dell’immagine sarà molto simile ad un fiore a sei petali: la figura di un petalo è generato dall’immagine diretta dei frammenti di vetro mentre gli altri cinque sono le immagini riflesse. Di conseguenza, se il tubo è costituito da un numero maggiore di specchi le immagini visibili si moltiplicheranno. Il numero delle figure dipende, anche, dalla lunghezza dello strumento e dalla qualità degli specchi che riflettono i colori.

Caleidoscopio: le varianti

Nel corso dei secoli sono state applicate delle varianti al caleidoscopio classico per ottenere immagini sempre più variegate e insolite. Le più importanti modifiche possono essere le seguenti:

  • i frammenti di vetro immersi in olio fanno variare le forme e i colori delle figure visibili;
  • possono essere inseriti dei filtri polarizzatori in modo da variare luminosità e colori ottenuti;
  • i frammenti di vetro colorati possono essere sostituiti da LED controllati elettronicamente in modo da ottenere una maggiore gamma di colori visibili.