Christine de Pizan (ne abbiamo parlato in relazione al Doodle che Google le ha dedicato l’11 settembre, in occasione del suo 657esimo compleanno), è stata una famosa scrittrice femminista del tardo medioevo italo-francese. Cresciuta presso la corte di Carlo V a Parigi, il padre intuisce fin da subito le potenzialità della figlia e la sprona negli studi, fornendole l’accesso alla biblioteca reale.

E’ passata alla storia per essere stata la prima donna a scegliere la scrittura come professione. Durante la sua vita, oltre che autrice di numerosi scritti, è anche poetessa e filosofa. Di seguito vi proponiamo alcune delle frasi tratte dalle sue più importanti opere. Frasi dalle quali traspaiono le sue più grandi battaglie ispirate dal femminismo.

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Le frasi più famose di Christine de Pizan

Ecco alcune delle più significative frasi della poetessa e scrittrice italo francese tratte dai suoi famosi libri e scritti. Leggete la raccolta di citazioni e detti dai quali trarre spunto di riflessione.

  • Una volta un uomo ha criticato il mio desiderio di conoscenza dicendo che non era conveniente per una donna possedere il sapere perché ce n’era così poco. Risposi che era ancora meno appropriato per un uomo possedere l’ignoranza perché ce n’era tanta.
  • Una donna con una mente è adatta a qualsiasi compito.
  • Non tutti gli uomini (e soprattutto i più saggi) condividono l’opinione che sia un male per le donne essere istruite. Ma è verissimo che molti uomini sciocchi hanno affermato questo perché non gli piaceva che le donne sapessero più di loro.
  • Gli uomini che hanno calunniato il sesso opposto di solito hanno conosciuto donne più intelligenti e virtuose di loro.
  • Là Adamo dormì e Dio formò il corpo di donna da una delle sue costole, a significare che doveva stare al suo fianco come compagna e non giacere mai ai suoi piedi come una schiava, e anche che doveva amarla come la sua stessa carne.
  • Se fosse consuetudine mandare le figlie a scuola come figli, e se poi venissero insegnate loro le scienze naturali, imparerebbero altrettanto a fondo e comprenderebbero le sottigliezze di tutte le arti e le scienze così come i figli.
  • Ah, fanciullo e giovinezza, se conosceste la beatitudine che risiede nel gusto della conoscenza, e il male e la bruttezza che stanno nell’ignoranza, quanto bene vi consigliamo di non lamentarvi del dolore e della fatica dell’apprendimento.
  • Condannare tutte le donne per aiutare alcuni uomini fuorviati a superare il loro comportamento insensato equivale a denunciare il fuoco, che è un elemento vitale e benefico, solo perché alcune persone ne vengono bruciate, o maledire l’acqua solo perché alcune persone vi annegano.
  • Proprio come i corpi delle donne sono più morbidi di quelli degli uomini, così la loro comprensione è più acuta.
  • Se riflettessi bene e saggiamente, ti accorgeresti che quegli eventi che consideri disgrazie personali sono serviti a uno scopo utile anche in questa vita mondana, e in effetti hanno lavorato per il tuo miglioramento.
  • Le donne in particolare dovrebbero preoccuparsi della pace perché gli uomini per natura sono più temerari e testardi, e il loro irrefrenabile desiderio di vendicarsi impedisce loro di prevedere i pericoli ei terrori della guerra che ne derivano. Ma la donna per natura è più gentile e circospetto. Pertanto, se ha volontà e saggezza sufficienti, può fornire i migliori mezzi possibili per pacificare l’uomo.
  • Quante sono le donne che per la durezza dei loro mariti trascorrono la loro stanca vita nel vincolo del matrimonio in una sofferenza maggiore che se fossero schiave tra i saraceni?

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