Per la serie “Le parole sono importanti”, con l’intento di arricchire il vocabolario sempre più scarno degli italiani, andiamo alla scoperta della parola ludibrio.

Ludibrio, etimologia e significato

Dal latino ludibrium, derivato di ludĕre, schernire, farsi beffe, il significato del termine ludibrio indica un dileggio, ma non una semplice presa in giro, uno schernire in maniera eccessiva, pesante. Oggi sopravvive nel linguaggio comune prevalentemente per la locuzione “ludibrio pubblico“.

Sinonimo di ludibrio

Sinonimi di ludibrio, dunque, possono essere considerati: beffa, derisione, scherno, derisione, disprezzo, oltraggio, berlina, gogna,

Contrari di ludibrio sono, invece, rispetto, riguardo. In quanto alla pronuncia, l’accento nella parola ludìbrio cade sulla penultima sillaba.

Ludibrio, frasi di esempio

Alcune frasi di esempio contenenti il termine ludibrio sono:

  • Mi ha esposto al pubblico ludibrio.
  • Ha messo in lubidrio i miei sentimenti.
  • Lascio i miei amici, massacrati, straziati, i loro corpi esposti al ludibrio, alle mutilazioni.
  • Se un giorno l’avessero scoperto… avrebbe saputo cos’erano il pubblico ludibrio e l’espulsione dalla confraternita.
  • Trionfo del corpo che ha voglie diverse da quelle dell’anima, e s’impone, a ludibrio degli esaltati che vengono a dire che è soggetto all’anima.

Ludibrio d’aquilone, Gesualdo Bufalino

Per completezza di informazioni può risultare utile sapere come, nel testo della lirica poetica “A chi lo sa” del poeta Gesualdo Bufalino, sia presente il termine ludibrio. In particolare:

S’io sapessi cantare
come il sole di giugno nel ventre della spiga,
l’obliquo invincibile sole;
s’io sapessi gridare
gridare gridare gridare come il mare
quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone.

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