Rientro a scuola 2020: le decisioni del governo

Tra pochi giorni, in alcuni regioni si tornerà tra i banchi di scuola, ma a causa della situazione che stiamo vivendo determinata dal Covid19, il Governo ha preso delle decisioni importanti racchiuse in delle linee guida che tutti, docenti, studenti e personale ATA dovranno rispettare categoricamente. L’obiettivo è garantire al massimo la sicurezza di studenti, docenti e di tutto il personale che lavora a scuola. Per fare in modo che arriviate tutti preparati, vi elencheremo di seguito le linee guida per il rientro.

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Linee guida del Governo per il rientro a scuola: mascherine e distanza

Gli istituti dovrenno assicurare un distanziamento sociale di almeno 1 metro tra i banchi e in assenza di nuovi peggioramenti del flusso di contagi, l’obbligo di mascherina potrebbe essere rimosso almeno negli istituti elementari. Le disposizioni prevedono l’obbligo di distanziamento di 1 metro tra i banchi. In palestra, la distanza dovrà essere di almeno 2 metri mentre le aree mensa che non saranno in grado di garantire il distanziamento previsto resteranno chiuse: in quei casi, gli alunni mangeranno in classe.

Linee guida del Governo per il rientro a scuola: test sierologici e screening

I docenti, il personale della scuola e studenti saranno sottoposti a periodici test sierologici e screening; viene disposta la reintroduzione obbligatoria della figura del medico scolastico, che sarà chiamato a intervenire in caso di emergenza. Se si verificano casi di coronavirus dentro la scuola, verrà disposta la quarantena per personale docente e studenti della classe interessata del caso; allo stesso modo, verrà disposto l’isolamento per tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con il contagiato. Studenti e personale scolastico sono invitati a restare a casa in caso di febbre a partire da 37,5, ma anche in caso di raffreddore.

Rientro a scuola: le manovre degli istituti

I dirigenti scolastici possono prendere decisioni riguardo:

  • La possibilità di suddividere le classi in più gruppi
  • La possibilità di istituire diverse fasce orarie delle lezioni per evitare assembramenti
  • La possibilità di rimodulazione delle ore di lezione totali e del monte ore per singole discipline
  • La possibilità di integrare, per gli studenti della Scuola Secondaria di Secondo Grado (le scuole superiori), strumentazioni di DAD (Didattica a Distanza) a completamento dell’offerta formativa in aula
  • La possibilità di istituire, ove non previsto e previa deliberazione da parte degli organi collegiali, di lezioni durante il sabato.

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