Dopo gli scioperi del 12, del 16 e del 17 novembre, c’è un altro ed ultimo sciopero a novembre per la scuola: quello di venerdì 30 in cui sarà il corpo docente il protagonista assoluto per l’insoddisfazione verso le politiche messe in atto dal Ministero dell’istruzione. Sembra che questa volta ci sarà un “blocco” delle lezioni molto più influente rispetto al passato, visto che sono coinvolti i docenti di scuole medie e superiori.

Tra le motivazioni dello sciopero – come fa sapere il sito del Miur – c’è l’inadeguatezza di organici per quanto riguarda i docenti, unita alla precarietà che sembra non potersi risolvere in breve-medio termine. Ad esempio il concorso pubblico riservato ai docenti della scuola dell’infanzia secondo la categoria dei docenti ha messo a disposizione un numero di posti più basso rispetto alla reale esigenza che ad oggi è nelle scuole pubbliche.

Vediamo di seguito cosa chiedono i sindacati e i docenti:

  • 1. l’abolizione dell’ASL e l’eliminazione dell’invalsi
  • 2. una vera quota 100 e l’immissione in ruolo su tutti i posti liberi
  • 3. una mobilità equa che permetta il rientro degli esiliati
  • 4. ruolo per chi ha 36 mesi di servizio
  • 5. assunzioni per gli ATA per coprire il fabbisogno nelle scuole
  • 6. internalizzazione dei servizi gestiti dalle cooperative e l’assunzione diretta degli ex LSU ATA ad essi adibiti
  • 7. reali aumenti salariali
  • 8. rifiuto della regionalizzazione
  • 9. ritiro della delega sul sostegno
  • 10. integrazione degli alunni stranieri e inserimento di italiano L2 in tutte le scuole.