Lavori nella Pubblica Amministrazione? Scopri insieme a noi come funziona il progetto PA 110 e lode e le migliori convenzioni nelle università per dipendenti pubblici

La formazione dei dipendenti pubblici è sicuramente uno dei principali obiettivi da perseguire per la Pubblica Amministrazione e, proprio per questo, spesso vengono creati programmi e iniziative per agevolare l’avvicinamento alla laurea e all’università per i dipendenti pubblici. L’ultima iniziativa in tal senso è rappresentata dal progetto PA 110 e lode.

Il progetto PA 110 e lode è un programma straordinario di formazione e aggiornamento rivolto a oltre tre milioni di dipendenti pubblici: lo scopo è quello di proporre loro corsi di laurea, master e corsi di specializzazione a condizioni agevolate per aumentare le competenze e per aiutare le transizioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, a partire da quella digitale. Una sorta di bonus università dipendenti pubblici, quindi.

Ma come funziona PA 110 e lode? Lo vedremo nel prosieguo di questo articolo. Prima, però, vogliamo anticiparvi che, oltre a questa iniziativa, ci sono molte altre convenzioni nelle università per i dipendenti pubblici che vogliono iscriversi a un corso di laurea o a un master, in particolar modo all’interno delle università telematiche riconosciute dal Miur.

Se volete saperne di più, vi invitiamo a compilare il form in fondo all’articolo: sarete ricontattati dagli esperti di AteneiOnline che vi forniranno gratuitamente tutte le informazioni in merito.

Convenzioni università per dipendenti pubblici 2022: PA 110 e lode

PA 110 e lode è il prodotto finale di un protocollo d’intesa firmato il 7 ottobre 2021 tra il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, all’interno dell’iniziativa “Ri-formare la PA: persone qualificate per qualificare il Paese”. Scopriamo qualcosa in più su come funziona questo programma.

Come funziona PA 110 e lode

Il progetto PA 110 e lode è rivolto, come abbiamo già detto in precedenza, ai dipendenti pubblici che sentono la necessità di incrementare il loro bagaglio di competenze grazie ad una iniziativa che mette a disposizione costi agevolati e un riconoscimento per l’investimento in termini economici e di tempo.

La formazione dei dipendenti è molto importante per quanto riguarda le competenze: reskilling (ossia maturare nuove competenze più aderenti alle nuove sfide della Pubblica amministrazione) e upskilling (ovvero ampliare le proprie capacità così da poter crescere e professionalizzare il proprio contributo) sono ancora più importante con questo progetto. E allora quali sono le università italiane che hanno deciso di partecipare all’iniziativa?

PA 110 e lode: quali sono le università aderenti

Ma quali sono le università aderenti a PA 110 e lode? L’elenco degli atenei partecipanti, disponibile sul sito del Ministero, è sempre in costante aggiornamento. Al momento sono le università aderenti sono 51, da Nord a Sud Italia, isole comprese.

Una delle prime università ad aderire è stata La Sapienza di Roma: “Riteniamo sia dovere di una grande università pubblica e generalista come Sapienza contribuire alla valorizzazione e al miglioramento del capitale umano della PA e siamo orgogliosi di favorire in tal modo la crescita culturale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici e l’efficienza complessiva del nostro Paese”, ha dichiarato Antonella Polimeni, Rettrice della Sapienza Università di Roma.

Sempre a Roma tra le più importanti troviamo le università statali Tor Vergata e Roma Tre, nonché le private Luiss e Lumsa, mentre a Milano la Bocconi, la Bicocca e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. E ancora l’Università Federico II e Parthenope di Napoli, l’Università degli Studi di Torino e così via.

PA 110 e lode e università telematiche

Al momento il progetto PA 110 e lode non ha coinvolto le università telematiche, tuttavia è possibile che in futuro la situazione cambi. Già qualche settimana fa, infatti, Stefano Bandecchi, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Università Telematica Niccolò Cusano ha inviato una lettera aperta a diverse testate giornalistiche per portare alla luce la questione.

“Ill.mo Ministro On. Prof. Renato Brunetta trovo abominevole – ha scritto Bandecchi – che la Sua volontà sia quella di escludere parte del sistema universitario nazionale, anche se parte eccellente e considerata dal punto di vista scientifico di altissimo profilo, dall’accordo che il Ministero da Lei rappresentato ha fatto con il Ministero dell’Università e della Ricerca ma che poi ha escluso le università che Voi continuate a chiamare telematiche”.

Nei prossimi mesi anche gli atenei online potrebbero essere inclusi nel progetto: nell’attesa comunque i dipendenti pubblici possono usufruire delle agevolazioni messe a disposizione per loro dagli atenei online. Ricordiamo che le università telematiche sono riconosciute dal MIUR e che quindi hanno lo stesso valore legale degli atenei statali.

Agevolazioni università telematiche per dipendenti pubblici 2022

Come dicevamo ci sono diverse convenzioni nelle università telematiche per i dipendenti pubblici: negli atenei online infatti la retta non varia in base all’ISEE, ma ogni facoltà ha delle agevolazioni a cui gli iscritti possono attingere per avere uno sconto sostanzioso sul totale annuale. Se volete conoscere tutte le agevolazioni e convenzioni delle università online potete compilare il form in fondo alla guida: gli esperti di AteneiOnline vi risponderanno il prima possibile.

Un esempio è quello dell’Università Telematica Guglielmo Marconi che ha una serie di convenzioni dedicate proprio ai dipendenti della pubblica amministrazione. Non hanno niente a che fare con PA 110 e lode, ma si tratta di scontistiche che permettono di ridurre nettamente i costi delle università telematiche, già di per sé contenuti. Queste agevolazioni sono solo uno dei motivi per cui è vantaggioso scegliere i corsi di laurea online, in particolar modo per i lavoratori e, in questo caso, per i dipendenti pubblici. Vediamo ora quali sono le altre ragioni.

Laurea online per dipendenti pubblici: ecco perché conviene

Le università telematiche sono vantaggiose per i dipendenti pubblici perché la didattica viene erogata in modalità e-learning e questo vuol dire che si svolge tutto da remoto, semplicemente con un click. Basta una buona connessione ad internet e un computer o anche solo un tablet e uno smartphone per seguire le videolezioni in diretta oppure anche registrate, visto che si possono vedere in qualsiasi momento sul portale dell’ateneo.

In questo modo i dipendenti pubblici che hanno degli orari di lavoro e non possono assolutamente prendere dei permessi per recarsi in aula, possono fare comodamente tutto da casa e in qualsiasi momento. In poche parole l’offerta formativa è migliore, i corsi sono più flessibili e le modalità di studio vanno incontro alle esigenze di tutti quelli che devono conciliare il tutto con gli impegni di lavoro.

Per gli studenti lavoratori non è mai stato semplice riuscire a seguire i cosiddetti corsi “tradizionali”, mentre le università telematiche rappresentano in tal senso una grande opportunità per laurearsi lavorando, diminuendo il rischio di andare fuori corso. Se avete ancora dubbi o domande, vi consigliamo di compilare il form qui di seguito per ricevere una risposta tempestiva dagli esperti di AteneiOnline.