Il 4 luglio l’America celebra il Giorno dell’Indipendenza. Tra le feste americane, l’Indipendence day è, insieme al Thanksgiving (ovvero la Festa del Ringraziamento) una delle ricorrenze più sentite.

Ma perché la Festa dell’Indipendenza americana è così importante? E’ bene sottolineare come il 4 luglio sia molto più che una festa: è una vera e propria celebrazione dell’essere americani, della volontà e consapevolezza di essere Nazione e di seguire i principi e i valori che i Padri Fondatori hanno instillato nei cuori di ogni Yankee che si rispetti.

La data dell’Indipendenza americana

Festa nazionale, per gli americani il 4 luglio 1776 rappresenta una data importante. Si tratta del giorno che segna l’adozione della Dichiarazione di Indipendenza. In seguito a questa, le tredici colonie americane del Regno Unito della Gran Bretagna (Virginia, Maryland, Massachusetts, Rhode Island, New Hampshire, Connecticut, North Carolina, South Carolina, New York, New Jersey, Pennsylvania, Delaware e Georgia) se ne distaccarono.

Storia dell’Indipendenza americana in breve

Come accennato, il Giorno dell’indipendenza dall’Inghilterra segna la nascita degli Stati Uniti d’America. In tale data i delegati delle tredici colonie – tra i quali Benjamin Franklin e Thomas Jefferson, autore della dichiarazione stessa – si riunirono nella città di Philadelphia dove firmarono il documento.

Posero fine, così, alla dipendenza dall’allora Regno di Gran Bretagna a seguito di un lungo periodo di sfruttamento: le colonie non avevano diritto di voto né rappresentanza formale all’interno del Parlamento britannico, potevano intrattenere rapporti commerciali solo con la madrepatria e non disporre liberamente di quanto prodotto. Celebre divenne il motto «no taxation without representation» gridato a gran voce dai ribelli.

Le tradizioni del 4 luglio in America: come si festeggia?

In occasione della ricorrenza, gli uffici federali, le poste e le banche restano chiuse. Presso le basi militari, invece, si effettua un omaggio al “Salute to the Union” tra le prime celebrazioni del ’77, in occasione del quale vennero sparati, a Bristol, tredici colpi di pistola in onore alle tredici colonie per due volte, una al mattino ed una al tramonto. Oggi i colpi sono tanti quanti sono gli Stati appartenenti agli USA, e vengono sparati allo scoccare del mezzogiorno.

Gli Americani usano addobbare le vie delle città, i negozi e le proprie case con decorazioni bianco, rosso e blu (i colori della bandiera americana): i festoni a stelle e strisce popolano l’America in questo giorno di festa.

La sera, invece, c’è grande attesa per gli spettacolari fuochi d’artificio che illuminano la notte di tutte le città americane dove, sulle note dell’inno americano The Star-Spangled Banner, partono le batterie luminose fra canti commossi intonati con la mano sul cuore.

Durante la giornata gli americani seguono un preciso rituale: le famiglie usano riunirsi con i parenti per partecipare alle parate mattutine e proseguire nei festeggiamenti con pic-nic nei parchi pubblici o barbecue casalinghi.

Cosa si mangia il 4 luglio in America

Le tradizioni legate al Giorno dell’Indipendenza americana si estendono anche al cibo. Se vi state chiedendo cosa si mangia in America il 4 luglio, dimenticatevi il tacchino ripieno (quello è appannaggio del Giorno del Ringraziamento). E’ tradizione consumare, invece, costolette di maiale (spare ribs); petto e ali di pollo arrostiti su barbecue e con l’aggiunta dell’insostituibile BBQ sauce; hamburgers; hot dogs; Virginia ham (prosciutto cotto del Virginia) e verdure arrostite.

Un altro strambo modo di festeggiare il Giorno dell’Indipendenza è rappresentato dalla quasi centenaria gara di hot dog (la prima è datata 1916) organizzata ogni anno nel locale Nathan’s, a Coney Island. Ma è certamente la suggestiva cornice di New York ad offrire un’esperienza patriottica che non può essere vissuta altrove. Qui è possibile trascorrere la giornata a Central Park per poi ammirare l’orizzonte illuminato da fuochi d’artificio che non conoscono paragoni, mentre sul prato del Campidoglio di Washington DC oltre mezzo milione di persone assiste al concerto gratuito che precede lo spettacolo pirotecnico.