Le emoji: chi le ha inventate?

Con i social network, oggi, siamo in grado di esprimere le nostre emozioni, i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo non solo con le parole ma anche, e soprattutto, con le emoji. Parlandovi di questo siamo sicuri di rivolgerci ad un pubblico molto vasto, in quanto tutti, chi più chi meno, più grandi e più piccini, hanno usato almeno una volta una emoji. Il linguaggio delle emoji è il linguaggio virtuale e digitale, quello a cui non si deve aggiungere altro perché è eloquente di suo, quello che basta inviare con un click e chi sta dall’altra parte ,e riceve il messaggio, capisce al volo lo stato d’animo del mittente. Voi, oggi, che emoji siete?

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Linguaggio delle emoji: quali sono le origini

Sulle origini delle emoji ci sono pareri discordanti. In italiano si chiamano faccine, mentre in altri paesi emoticon che non è altro che la somma tra emotion e icon, ovvero icone emozionali. Scott Fahlman nel 1982, quando era studente, propose per primo di usare questi simboli per fare degli scherzi ai suoi compagni. Per alcuni, Fahlman, avrebbe solo copiato lo smile, ovvero la faccia sorridente, da Harvey Ball che, pare, abbia usato questa faccina molto prima di lui. Infine c’è chi dice che sia stato il presidente americano Abramo Lincoln ad usare lo smile nella trascrizione del suo discorso del 1862. In rete circola una foto del discorso dove pare che ci sia realmente questo smile, ma potrebbe tranquillamente essere stato un errore di battitura. Non abbiamo, dunque, la certezza di quali siano le vere origini delle emoji, sappiamo però che ormai non possiamo più farne a meno, perché siamo in grado di riprodurle a penna, su un foglio di carta, e le utilizziamo dai nostri smartphone per comunicare con i nostri contatti.

Emoji: qualche curiosità

Come vi abbiamo già accennato, ci sono notizie incerte sulle origini delle emoji. C’è chi le attribuisce a Scott Fahlman che quando era uno studente decise di usarle per fare scherzi ai suoi compagni; c’è chi le attribuisce a Harvey Ball e infine chi le attribuisce al presidente americano Lincoln che pare abbia trascritto il simbolo dello smile sul suo discorso del 1862. Forse la verità sulle reali origini delle emoji non la conosceremo mai, ma sappiamo che da trent’anni a questa parte si sono diffuse a macchia d’olio e che c’è anche qualcuno che le vorrebbe eliminare perché non appartengono alla lingua italiana. Altri, invece, le vorrebbero utilizzare anche nei documenti istituzionali.