Leggere codice a barre: le diverse tipologie

Quando parliamo di codice a barre ci riferiamo ad un codice di identificazione costituito da un insieme di elementi grafici a contrasto elevato. Essi possono essere letti grazie ad un sensore a scansione in modo da essere decodificati per restituire l’informazione in essi contenuta. Esistono due tipologie di codici a barre: i codici lineari e i codici bidimensionali (Matrix). I codici a barre lineari sono quelli più diffusi in Italia e utilizzati nella grande distribuzione. In particolare il Farmacode è il codice a barre attualmente utilizzato dal Ministero della Sanità per identificare i farmaci in ogni loro sottospecie.

Barcode: cos’è e le differenze

I codici a barre si suddividono in due grandi tipologie: i codici lineari e i codici bidimensionali. Il barcode lineare è costituito da un susseguirsi di barre e spazi: la barra è l’elemento scuro costituito da un segmento verticale, lo spazio è l’elemento chiaro che separa due barre tra loro. Ciascuna sequenza di barre e linee deve essere preceduta e seguita dalla ‘Quiet Zone’ ovvero un’area chiara. Si definiscono codici a barre discreti i codici a barre lineari in cui solo le barre portano l’informazione, mentre nei codici continui sia le barre che gli spazi portano informazioni. Nella seconda tipologia rientrano invece i codici bidimensionali, detti anche Matrix. Si tratta di codici a barre a due dimensioni, adatti per essere letti con apparecchi fotografici e smartphone.

Codice a barre: come funziona e come si legge

I codici a barre possono contenere qualsiasi informazione inerente alla classificazione e all’identificazione di un prodotto, alla gestione delle scorte aziendali e al movimento delle merci. Per quanto riguarda la lettura dei codici a barre lineari, la tecnologia prevede l’impiego di uno o più raggi laser, abbinati di solito ad una testina oscillante. In commercio esistono anche lettori che utilizzano una barra di LED per illuminare i codici a barre e un sensore CCD per decifrarli. In questo caso, però, gli scanner devono essere utilizzati quasi a contatto con i codici a barre da leggere altrimenti non avviene la decifrazione. Per i codici a barre bidimensionali, invece, la tecnologia di lettura più diffusa è quella fotografica. In questo caso è possibile decifrare un barcode anche attraverso una semplice applicazione scaricata sullo smartphone.